Al cimitero riapre il forno crematorio
Dopo il blocco delle tumulazioni, l’assessore Ottavio Sanna pensa a una gestione più efficiente
SASSARI. Dopo che le tumulazioni sono rimaste bloccate per problemi sorti con l’azienda che ha in appalto i servizi al nuovo cimitero, l’amministrazione comunale sta pensando a soluzioni diverse per la gestione. È quanto è emerso ieri mattina nel corso della commissione consiliare Lavori pubblici, presieduta da Francesco Era, durante la quale è intervenuto l’assessore Ottavio Sanna. L’amministrazione comu nale si augura da una parte che la ditta che sta realizzando la nuova parte del cimitero cittadino riprenda immediatamente tutti i lavori previsti dal project financing, «perché ci sono molte richieste e servono loculi». Dall'altra parte, c’è la necessità di avviare un ragionamento su diverse proposte per la gestione dei servizi del cimitero e l'avvio di un bando che consenta di dare continuità nei servizi, cremazioni comprese. Cremazioni che sono riprese, dopo lo stop dovuto alla rottura di una parte dell’impianto.
L’assessore Sanna ha ricostruito la complessa vicenda, del rapporto tra Comune e impresa che eroga i servizi nell'area nuova del camposanto. Il contratto di concessione, sottoscritto con l'Ati nel 2006, prevede che l'esecuzione delle operazioni cimiteriali avvenga con un accordo con l'amministrazione concedente, in cui devono essere indicate modalità operative, valutazione dei costi e ipotesi di tariffe da applicare all'utenza. Ma il concessionario, hanno riferito gli uffici, ha provveduto in tal senso solo nel settembre del 2015, proponendo 315,17 euro per ciascuna operazione. Dal 2009 e fino a luglio 2015 la ditta ha svolto, sull'intera area cimiteriale, tutti i servizi per un importo complessivo netto di 470.000 euro annui. Nel periodo di esecuzione del contratto la tariffa applicata agli utenti cittadini era di 80 euro. Secondo quanto riferito dagli uffici, dal 2009 al 2015 il concessionario non ha mai presentato nessuna richiesta di compenso aggiuntivo, né di rideterminazione delle tariffe.
A luglio 2015 la ditta ha bloccato il servizio di venerdì e per evitare disagi all’utenza il Comune lo ha dovuto affidare d'urgenza a un altro operatore. Dopo una serie di trattative si è giunti alla definizione dell'importo del costo del servizio in 180 euro più Iva a tumulazione. L'assessore ha fatto presente che la ditta che gestisce il forno crematorio, a maggio 2015, ha presentato una proposta di project financing dei servizi cimiteriali.
Il presidente della commissione Lavori pubblici ha chiesto un regolamento e si è parlato della possibilità di dilazionare i pagamenti dei rinnovi dei loculi. L'assessore ha aggiunto che è al vaglio l'ipotesi di una tariffa unica per tumulazioni, chiusura loculi o tombe, fornitura di lastre di marmo e altri servizi connessi.
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