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Sassari

Piu: «Sulle piste ciclabili basta attacchi demagogici»

di Giovanni Bua
Piu: «Sulle piste ciclabili basta attacchi demagogici»

La maggioranza compatta boccia la mozione che chiedeva di variare il tracciato «L’obiettivo è cambiare la mobilità urbana, i disagi sono un prezzo accettabile»

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SASSARI. Le piste ciclabili vanno avanti. Con gli operai che ripopolano i cantieri e rimuovono mezzi e materiali in attesa di poter iniziare a stendere la nuova pavimentazione architettonica, concordata anche con la soprintendenza. E la maggioranza compatta che boccia in consiglio la mozione di Forza Italia e Movimento 5 Stelle che suggeriva uno spostameno del tracciato da viale Italia a via dei Mille e chiedeva conto dei gravi ritardi nei lavori.

«L'attenzione della giunta sembra interamente catalizzata dal problema della realizzazione di queste piste ciclabili, che anche gli esperti ci riferiscono essere realizzate con misure non regolamentari e che violano tutti gli standard di sicurezza – ha attaccato Giancarlo Carta descrivendo la mozione –. Accantierate da oramai 6 mesi tutti i tracciati sono ancora ben lungi dall'essere in fase di completamento. Ad oggi si contano solo il degrado, i danni provocati e le centinaia di proteste di cittadini, commercianti ed utenti delle strade in cui dovranno essere realizzate». «Nessuno è contro le piste ciclabili – ha rincarato la dose Maurilio Murru del M5S – Vorrei però citare il piano urbano delle mobilità del 2008 approvato dalla giunta Ganau e ancora in vigore che dice che “vista la conformazione orografica delle città tali piste non sembrano ragionevoli”. Questo significa, e lo dite voi, che state creando disagio senza vantaggio. Che non avete visione di questa città, lo state cercando a caso, vi sono arrivati dei soldi e li state usando. Servirebbe un po’ di onestà intellettuale. E qualche risposta, soprattutto sulla strana fretta nell’aprire sotto Natale cantieri che si sapeva già che non si potevano chiudere».

«La mobilità è dinamica – ha replicato l’assessore Antonio Piu – e il piano citato da Murru non è un testo sacro ma un documento di indirizzo vasto e in continuo aggiornamento. L’idea che la precedente maggioranza e questa condividono, e che portano avanti con convinzione, è quella di una città in cui la mobilità sia nuova, pulita, leggera. Fatta da pedoni, e bici. Un progetto grande e articolato. Di fronte a cui qualche mese di disagi, comunque meno di tre e non otto, sono sopportabili. Non c’è una città in rivolta come vogliono far credere alcuni attacchi demagogici e fuori luogo, ma una città in attesa di una bella novità. Che magari non risolverà tutti i problemi ma che è un passo nella giusta direzione. I cantieri vanno avanti, con normali intoppi se si parla di opere di questa complessità. Sei chilometri di piste sono praticamente completati. Chiedere ora di cambiare tracciato è una provocazione inutile. Che rimandiamo compatti al mittente, sempre pronti a sentire proposte serie sul futuro della nostra città».

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