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Sassari

Raccolta differenziata a Sassari, giro di vite del Comune

di Giovanni Bua
Raccolta differenziata a Sassari, giro di vite del Comune

Nasce un nucleo di controllo ambientale: squadre miste informeranno e sanzioneranno i “furbetti” del cassonetto

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SASSARI. Giro di vite contro chi viola le regole sul conferimento dei rifiuti e sulla raccolta dei bisogni dei propri amici a quattro zampe. Finito il tempo della “sensibilizzazione” come unico strumento per educare la parte meno civile della cittadinanza il Comune decide di passare alle maniere forti. Necessarie per non vanificare gli sforzi dei tanti che, con fatica, differenziano i propri rifiuti e raccolgono i bisogni dei cani nei marciapiedi e che sono però costretti a vedere cassonetti dell’indifferenziata stracolmi già da mattina e a fare lo slalom tra le feci nei marciapiedi ridotti in condizioni impresentabili. Oltre che, se non verrà raggiunto il 50% di differenziata, pagare una bolletta di tassa rifiuti più alta a causa delle multe della Regione.

Situazione nota all’amministrazione comunale che nei giorni scorsi ha organizzato un tavolo tecnico negli uffici dell’assessorato all’Ambiente, coinvolgendo la Polizia municipale e l’assessorato competente, la società Ambiente Italia, che gestisce l’appalto per la raccolta dei rifiuti, i tecnici del settore, gli ecovolontari, i barracelli e le guardie zoofile. Lo scopo è quello di istituire un nucleo di controllo ambientale comunale per coordinare tutti i soggetti che nel territorio sassarese si occupano dei temi ambientali.

«Negli ultimi tempi abbiamo potenziato la comunicazione alla cittadinanza, grazie soprattutto al lavoro degli ecovolontari - ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Fabio Pinna -. Ora però sono gli stessi sassaresi che ci chiedono, tramite segnalazioni e grazie alla pagina facebook, maggiori controlli e di sanzionare chi viola le regole sul conferimento dei rifiuti e sulla raccolta delle deiezioni canine. Si comprende che per rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini, è necessario creare e potenziare un sistema di controllo che abbia uno scopo preventivo, che eviti le violazioni, e sanzionatorio quando educazione, sensibilizzazione e avvertimenti non bastano».

«Il controllo deve essere inserito nella più ampia attività volta al raggiungimento all’obiettivo di aumentare e migliorare la raccolta differenziata - ha commentato l’assessore alla Polizia municipale, Antonio Piu -. Da parte nostra c’è la massima disponibilità e volontà di contrastare questi comportamenti di pochi che pesano però sulle tasche e l’ambiente di tutti. Ma sappiamo che da soli non possiamo farcela. Per questo è fondamentale costruire un gruppo di lavoro che, ognuno per le sue competenze, operi per raggiungere il massimo risultato. Abbiamo tutti il dovere di dare al cittadino la percezione che si è avviato un nuovo sistema di controllo».

Si partirà prima di tutto da una ricognizione delle risorse umane e dei mezzi a disposizione del progetto. La Polizia municipale fornirà gli spazi per le riunioni operative e, grazie alla collaborazione di Ambiente Italia, barracelli, guardie ecozoofile ed ecovolontari, si provvederà a una mappatura delle zone più critiche, a corsi di formazione per tutti i membri del nucleo ambientale e insieme si valuterà come agire. «Vogliamo mettere in campo l’autorevolezza», ha spiegato Pinna. «Il lavoro sarà un lavoro di gruppo, con attività di tipo misto, tra chi può sanzionare, chi avrà potere di controllo e chi continuerà la sua opera di sensibilizzazione - ha proposto l’assessore Piu -. Si avranno zone video-sorvegliate mobili, pattuglie in borghese e altre in divisa. Si inizierà dalle zone più critiche per estendere poi i controlli a tutto il territorio. Fondamentali, come lo sono state finora, saranno le segnalazioni degli stessi cittadini».

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