Spacciavano agli studenti in manette due disoccupati
Lo smercio di marijuana avveniva davanti alla fermata dei bus di via Tavolara Negli appartamenti dei due sono state sequestrate 70 dosi e denaro contante
SASSARI. Il blitz dei carabineri del nucleo operativo è scattato martedì pomeriggio dopo alcuni giorni di appostamenti nel centro storico. Il continuo via vai di giovanissimi, molti dei quali studenti, e di alcuni personaggi conosciuti nel mondo dello spaccio presenti nella zona di via Tavolara, aveva insospettito i militari. Così, dopo una serie di riscontri, sono scattate le manette per Costantino Vandi, 32 anni e Roberto Coroforo, di 38, entrambi sassaresi e disoccupati.
Nel corso della perquisizione personale cui sono stati sottoposti, sono state rinvenute, rispettivamente, 30 e 19 dosi di marijuana. La perquisizione è stata poi estesa alle abitazioni dei due arrestati. Gli investigatori del nucleo operativo, guidati dal capitano Fabio Melci, hanno sequestrato altre 29 dosi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e 240 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Ieri mattina i due disoccupati, difesi dall’avvocato Paolo Spano, sono comparsi in tribunale. Il giudice Cristina Arban ha convalidato e il fermo e ha applicato a entrambi la misura dell’obbligo quotidiano di firma in caserma. Il processo è stato rinviato al prossimo 24 marzo. Secondo i carabinieri i due avevano messo in piedi una fiorente attività di spaccio tra gli studenti, molti dei quali adolescenti. Gli incontri avvenivano quasi sempre nella zona dei giardini pubblici, spesso nei pressi delle panchine di via Tavolara davanti alle fermate degli autobus. I giorni scorsi erano già scattate le manette per altre persone coinvolte nel traffico. Sono quasi cinque i chili di marjuana sequestrati in città dalle forze dell’ordine nelle ultime due settimane. Prova che la richiesta dell’erba è sempre in aumento. Il primo grosso carico, due chili e 300 grammi, era stato sequestrato dalla guardia di finanza a casa di un ventenne insospettabile. A lui gli investigatori delle Fiamme Gialle erano arrivati dopo una serie di controlli nei pressi degli istituti scolastici cittadini e dei luoghi di ritrovo frequentati dai ventenni.
Erano bastati alcuni sequestri di droga per avere la soffiata giusta che aveva portato i militari a casa del ventenne. La sostanza stupefacente era stata confezionata e messa sotto vuoto in pacchi di diverso peso e dimensione. Appena due giorni dopo il secondo blitz, questa volta dei carabinieri. In manette questa volta era finito un 48enne con precedenti specifici. I militari nella sua abitazione nel quartiere di Latte Dolce avevano sequestrato due chili di marijuana, anche in questo caso confezionati in buste sottovuoto, una dose di eroina, un bilancino digitale e oltre mille euro in contanti.
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