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Sassari, la Panda pirata trovata incendiata e abbandonata

di Nadia Cossu
Sassari, la Panda pirata trovata incendiata e abbandonata

L’auto che per 2 mesi ha seminato il panico è stata data alle fiamme a Piandanna. La carcassa è stata portata al comando di polizia municipale per accertamenti

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SASSARI. Quando ha saputo che gli stavano dando la caccia e che erano state diffuse le immagini della macchina, con relativo numero di targa, deve aver pensato che era meglio sbarazzarsene. La fuga non sarebbe durata a lungo. E così la Panda “pirata”, che per mesi ha seminato il panico provocando incidenti e dileguandosi subito dopo nel nulla, è stata data alle fiamme e abbandonata nel cuore delle campagne di Piandanna dove nella serata di ieri è stata ritrovata da una pattuglia della polizia.

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Non c’è stato bisogno. L’automobilista ha deciso di disfarsene prima che le forze dell’ordine potessero trovarlo e prendere provvedimenti nei suoi confronti. Naturalmente il fatto che l’auto sia stata ritrovata non significa che le indagini siano chiuse. Ciò che rimane della Panda è stato trasferito al comando della polizia municipale di via Carlo Felice, a disposizione della Procura che disporrà gli eventuali accertamenti. Nell’abitacolo, infatti, potrebbe esser rimasta qualche traccia interessante.

Una cosa è certa: il conducente, «presumibilmente un quarantenne» avevano detto gli agenti della municipale, si è “impegnato” parecchio per trovare un buon nascondiglio. Il terreno di Piandanna si trova alla fine di un lungo sentiero certamente non facile da percorrere e da raggiungere.

Ora le indagini continuano, la polizia municipale – che non ha mai abbandonato le ricerche – ha tutte le intenzioni di risalire all’automobilista che ha rischiato di investire due agenti, un gruppo di studenti che attraversava la strada in via Gorizia e che durante un tentativo di fuga ha buttato giù dalla moto un uomo finito poi all’ospedale con diverse escoriazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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