“Chimbinu cun binu”, record di visitatori
Tanta gente ha affollato le strade di Perfugas per l’appuntamento con la rassegna enogastronomica
PERFUGAS. Rossi o bianchi? Alla fine stabilire chi ha vinto è un’impresa impossibile. Innanzitutto, perché non si trattava di una vera e propria competizione e, ragione non meno importante, perché la buona qualità dei vini versati nei calici è stata tale da soddisfare anche i palati più esigenti. Si chiude pertanto con un bilancio molto positivo la seconda edizione di “Chimbinu cun Binu”, la rassegna enogastronomica made in Perfugas, patrocinata da Comune e Centro commerciale naturale, che ha riservato un ruolo da protagonista ai vini locali. Il successo della manifestazione è attestato dal numero dei bicchieri che sono stati distribuiti, risultati alla fine della lunga notte alcolica più di 1200. Lo scorso anno, per la prima edizione di “Chimbinu”, i bicchieri assegnati furono 517. Ciò significa che non solo è stata superata la simbolica quota “mille”, ma che l’edizione 2016 ha più che raddoppiato le presenze dell’anno precedente. Tutto merito dell’eccellente promozione fatta dall’organizzazione. L’idea vincente del comitato, costituito dai rappresentanti delle dieci cantine protagoniste, è stata quella di abbinare alla mescita del vino la degustazione di pietanze (molto di più di semplici stuzzichini) che ne hanno ancor più esaltato il sapore.
Ogni cantina ha proposto un suo piatto d’accompagnamento: dalla rinomata peretta di casa alla cordula con piselli, ma anche fregola con funghi, lumache, spezzatino di maiale, zuppa gallurese, ceci con salsiccia, polenta, zuppa di fagioli e gli immancabili maccheroni al sugo. Ad alimentare la giusta atmosfera bacchica hanno poi contribuito le esibizioni del coro Matteo Peru di Perfugas e del coro de Tzaramonte.
Giuseppe Pulina
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