Assalto armato alla Mondialpol: colpo milionario a Sassari

Un commando di sette persone ha svuotato il caveau dell'istituto di vigilanza che ha sede a Càniga, davanti alla motorizzazione civile. Dopo avere sfondato il muro di cinta con un escavatore, i banditi hanno esploso una trentina di colpi d'arma da fuoco. È caccia all'uomo

SASSARI. Erano pronti ad ammazzare chiunque si fosse avvicinato o avesse provato a fermarli. Hanno sparato decine e decine di colpi all’impazzata i componenti del commando armato fino ai denti, che ieri sera intorno alle 20 ha assaltato la sede della Mondialpol Sardegna di Càniga, alla periferia di Sassari, e poi è fuggito con un bottino di alcuni milioni di euro, fortunatamente senza fare vittime e dopo aver dato fuoco a una delle auto utilizzate per arrivare sul posto.

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Per superare il muro di cinta dell’istituto di vigilanza una parte dei malviventi ha utilizzato un enorme escavatore rubato a poca distanza, mentre i complici armati di kalashnikov e fucili a pompa hanno sparato decine di colpi contro la facciata della Mondialpol. Dopo aver sfondato, sempre con l’escavatore, anche la parete dell’edificio che ospita la società di vigilanza, una parte della banda ha fatto irruzione all’interno. Sono stati attimi di altissima tensione. Alcuni agenti della Mondialpol hanno risposto al fuoco e per alcuni minuti c’è stato l’inferno. Alcuni dipendenti terrorizzati sono riusciti a mettersi in salvo chiudendosi all’interno dei bagni. Poi i banditi sono riusciti a mettere le mani sul denaro ed è iniziata la corsa contro il tempo per caricarne il più possibile su un furgone.

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Probabilmente si sono accontentati di quello che erano riusciti a portare via e forse hanno avuto paura dell’arrivo delle forze dell’ordine, perché una grossa parte del denaro non è stata toccata. Prima di allontanarsi da Càniga hanno dato fuoco a un Reault Clio rubata, molto probabilmente utilizzata per arrivare sul luogo della rapina. Immediatamente è iniziata la caccia all’uomo. Sul posto si sono precipitate decine di uomini delle forze dell’ordine. La zona è stata chiusa al traffico. Gli investigatori della squadra mobile, guidati da Bibiana Pala, hanno visionato le immagini del circuito di video sorveglianza della Mondialpol e raccolto informazioni dai dipendenti della società di vigilanza, mentre gli esperti della Scientifica hanno cercato meticolosamente all’interno e all’esterno della sede tracce che possano ricondurre ai rapinatori. È difficile pensare che ad aiutare i rapinatori non ci sia stato qualcuno che conosceva molto bene la piantina della Mondialpol Sardegna, gli orari dei cambi turno e la possibilità di procurarsi un escavatore a poca distanza. Su questi elementi stanno lavorando gli investigatori. La caccia all’uomo è appena iniziata.

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