Se una famiglia borghese scopre “I suoceri albanesi”
OZIERI. Terzo appuntamento sabato 5 marzo con la prosa della stagione teatrale Cedac, circuito regionale sardo, che si svolge anche nel teatro civico Oriana Fallaci di Ozieri. Alle 21 andrà in scena...
OZIERI. Terzo appuntamento sabato 5 marzo con la prosa della stagione teatrale Cedac, circuito regionale sardo, che si svolge anche nel teatro civico Oriana Fallaci di Ozieri. Alle 21 andrà in scena la pièce “I suoceri albanesi”, della compagnia Officine del Teatro Italiano, di Gianni Clementi per la regia di Claudio Boccaccini, con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi.
La vicenda è quella di una famiglia borghese come tante altre: un padre 55enne consigliere comunale progressista, una mamma 50enne chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, una figlia 16enne educata a valori come l'importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza. Valori che vacillano quando la famiglia entra in contatto con una piccola impresa di idraulici nella quale lavorano Igli, 35 anni, e Lushan di 18: albanesi, con una storia alle spalle fatta di viaggi su barconi, clandestinità, infine il permesso di soggiorno e adesso una ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Ma arriva il colpo di scena che metterà la famiglia italiana doversi relazionare "davvero" con una famiglia albanese. Nel cast anche Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà, Elisabetta Clementi.
Il botteghino del teatro, per i non abbonati, è aperto prima degli spettacoli: biglietto intero 14 euro, ridotto 11 euro. Per informazioni contattare la cooperativa Il Sipario, che si occupa della gestione del teatro Fallaci, al numero 349 8015314, o l'istituzione San Michele al numero 079 781236. (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
