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Bonifiche, un “regalo” a Syndial

Bonifiche, un “regalo” a Syndial

Il Comitato Tuteliamo il Golfo: «Trattamento delle acque di falda senza vincoli»

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PORTO TORRES. «Progetto Nuraghe. Taf senza Aia? Un regalo a Syndial». É questo il pensiero di Giuseppe Alesso, presidente del Comitato Tuteliamo il Golfo dell'Asinara, sul progetto di bonifica recentemente approvato. Il 4 febbraio scorso le istituzioni locali hanno ricevuto un documento dalla Regione riguardante il parere sulla variante del progetto operativo di bonifica della falda del Sin di Porto Torres. Ma, secondo Alesso, nel documento sarebbe presente un passaggio di fondamentale importanza passato «incomprensibilmente inosservato». Riguarda i moduli Taf (trattamento acque di falda) 5, 6 e 7 finalizzati ad incrementare la capacità di trattamento complessiva a 500 metri cubi per ora, e «prevede che, in base al carico idraulico e organico in ingresso, le varianti relative non necessitano di attivare le procedure di valutazione ambientale» afferma il presidente del Comitato Tuteliamo il Golfo dell'Asinara che sostiene che questo sia «un vero e proprio regalo a chi deve bonificare in quanto si annulla la possibilità di valutare gli impatti generati da quel tipo di trattamento, oltre che d'imporre prescrizioni di processo agli impianti di trattamento in questione».

Alesso si chiede, considerati tutti gli inquinanti presenti nelle acque di falda del sito di interesse nazionale (benzene, mercurio, cadmio, dicloroetano etc), come sia possibile prendere tale decisione sulla base del carico. «Qualora la contaminazione delle acque di falda fosse compatibile con la presenza massiccia di batteri, questo sarebbe certamente l'ultimo dei problemi» dice Giuseppe Alesso che chiosa: «Le istituzioni continuano ad affrontare i problemi ambientali di questo territorio andando a cercare gli inquinanti che con tutta probabilità non sono presenti o sono il problema minore. Invito per tanto gli enti locali, in particolare quelli che sono maggiormente presenti sul territorio, di vigilare con maggiore attenzione e competenza».

Emanuele Fancellu

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