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Troppi “furbetti” dei rifiuti, giro di vite

Troppi “furbetti” dei rifiuti, giro di vite

A Ittiri il sindaco lancia un appello ai cittadini perché cresca il livello della raccolta differenziata

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ITTIRI. Dati preoccupanti quelli che, negli ultimi tre anni, hanno caratterizzato la raccolta indifferenziata dei rifiuti (secco) e che fanno lievitare i costi in maniera esponenziale. Costi a carico dell’amministrazione comunale e quindi dei cittadini che rappresentano il primo anello di una catena che nasce nelle abitazioni al momento della selezione dei rifiuti da depositare sull’uscio di casa o da conferire all’ecocentro comunale. Nel primo caso i rifiuti vengono raccolti dagli addetti al servizio, mentre il conferimento all’ecocentro avviene a cura dei cittadini.

Una simile situazione preoccupa l’amministrazione municipale che attraverso un documento del sindaco Antonio Sau, rivolto alla cittadinanza, mira a informare e sensibilizzare gli amministrati sulla necessità di operare in modo oculato e virtuoso. «I rifiuti che hanno un maggior costo di conferimento in discarica - scrive il primo cittadino - sono quelli indifferenziati (con un aumento del 40 per cento circa negli ultimi tre anni) e sono quelli che fanno scattare le penalità nel momento in cui al loro crescere la percentuale della raccolta differenziata scende sotto il 65 per cento. Per queste ragioni - si legge nel documento - e per riavviare i circuiti virtuosi di raccolta, che i cittadini hanno nel tempo costruito, l’amministrazione intende arginare il fenomeno sperimentando soluzioni che, in tema di raccolta differenziata, permettano a Ittiri di rimanere nel circuito delle premialità e non a scendere in quello delle penalità».

Attualmente le buste contenenti il “secco” vengono depositate nei cassonetti situati all’ingresso dell’ecocentro con un controllo operato da una telecamera che riprende l’operazione di conferimento e il cittadino che la compie. Manca, quindi, il controllo di quanto contenuto nelle buste che, magari, non sempre, appartiene alla categoria dell’indifferenziato. Per contenere il quantitativo di indifferenziato «dal primo marzo 2016 - prosegue la nota - all'ecocentro di Monte Coinzolu, un addetto della ditta Formula Ambiente, guiderà i cittadini affinché il conferimento avvenga in maniera corretta. Inoltre - prosegue il comunicato - sono in via di sperimentazione accordi con la polizia municipale, la Compagnia Barracellare, e il Corpo Forestale per effettuare maggiori e più assidui controlli nelle zone periferiche urbane e nelle zone extraurbane per evitare il crearsi di discariche abusive». Il documento si conclude con un appello ai cittadini e a tutti i soggetti coinvolti per «far tornare il servizio ai lusinghieri risultati ottenuti sin dall’avvio della raccolta porta a porta».

Vincenzo Masia

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