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Porta a porta, ora tocca alla Landrigga

Porta a porta, ora tocca alla Landrigga

Continua il programma di estensione del servizio. L’assessore Pinna: è il sistema vincente

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SASSARI. Migliorare la raccolta differenziata, estendere il porta a porta ad altre aree del territorio comunale periferiche alla città quindi implementare la comunicazione sui temi della differenziata, così da raggiungere il numero maggiore di cittadini e coinvolgerli direttamente. Questi alcuni dei temi discussi durante l'ultima seduta della sesta commissione consiliare Ambiente presieduta dalla consigliera Valeria Fadda e alla quale ha partecipato anche l'assessore all'Ambiente Fabio Pinna con il funzionario del Settore Ivano Mulas.

Durante la seduta è stato ricordato che ogni anno oltre 30mila tonnellate di rifiuti raccolti nel territorio comunale di Sassari finiscono nella discarica di Scala Erre e che soltanto attraverso la raccolta differenziata, fatta secondo le regole, è possibile diminuire la quantità di rifiuti da portare in discarica. Da qui la convenienza del porta a porta rispetto alla presenza dei cassonetti stradali che, nel tempo, sono passati da 1200 a 900.

È stato ricordato il forte impulso dato dal sindaco Nicola Sanna affinché il porta a porta si estenda il più possibile, così da raggiungere subito il 50 per cento di raccolta differenziata ed evitare che i cittadini debbano pagare penalità. È stato quindi Ivano Mulas a riassumere le tappe che hanno portato alla raccolta porta a porta, avviata nel 2013 nelle zone di Li Punti, Ottava e San Giovanni con il coinvolgimento iniziale di 4.900 famiglie per un totale di 11 mila abitanti. Negli anni si è passati a un maggior coinvolgimento del territorio, in particolare di quello che rappresenta il cuscinetto o cintura della città, quindi l'agro, per arrivare a novembre 2015 con quasi un quinto dei sassaresi impegnati nel porta a porta (oltre 9.800 famiglie e quasi 25 mila abitanti).

Dal 2012 al 2015 il secco residuo è calato, passando da 38 mila tonnellate a 32 mila attuali. In questi anni sono state distribuite anche circa 5mila compostiere che hanno consentito di ridurre il volume dell'umido raccolto.

E adesso le prossime tappe porteranno il porta a porta alla Landrigga e Bancali, con un coinvolgimento di 2.400 famiglie per circa 6000 abitanti. Con la prossima l'estensione all'area di Prato comunale». La quarta fase del cronoprogramma che porterà entro fine marzo all'estensione del servizio porta a porta alla "cintura" intorno alla città. La prossima settimana sarà coinvolta la zona della Landrigga-Tignoni Monti Minuddu, in particolare le strade vicinali Badde Ulumu e traverse, Caffè Roma, La Landrigga, Lu saltu di la monza, Pischina ruia, Maccia Crabili, Tignoni-Monti Minuddu, le vie Meilogu, Gerrei, Mandrolisai, Marmilla, Sarcidano, e la strada provinciale 291.

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