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Sassari

Totem e defibrillatori per “proteggere” la città

Totem e defibrillatori per “proteggere” la città

Una mozione presentata da Luca Taras (Pd) chiede la creazione di una rete Apparecchi salvavita da installare nelle piazze per il pronto intervento

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SASSARI. Una rete di defibrillatori semiautomatici installati in luoghi strategici della città, per garantire ai cittadini una rapida possibilità di intervento salvavita in caso di arresto cardiaco. E rendere Sassari una delle prime città “cardioprotette” in Italia. È il succo della mozione presentata dal consigliere comunale, ed ex assessore nella prima parte della consiliatura, Luca Taras (Pd). Un documento sottoscritto anche dai consiglieri Mario Pala (Pd) e Carla Fundoni (Pd), Alessandro Boiano (Sassari Bella Dentro) e Nanna Costa (Ora Sì). «L’idea – spiega il consigliere – è esaltare il senso della vita. Immagino che nei locali pubblici si installino defibrillatori invece delle slot machine. Sarebbe un modo per trasmettere messaggi positivi».

La proposta di sistemazione di defibrillatori in punti strategici della città ha già trovato il sostegno del 118, che si farebbe carico dell’installazione del primo totem. Proprio il 118, nel marzo del 2015, aveva presentato alla città il progetto denominato “Il Cuore batte per Sassari”, sempre dedicato all’idea della cardioprotezione.

«Le aritmie cardiache maligne – argomenta la mozione – soltanto in Italia ogni anno mietono oltre 75mila vittime per arresto cardiaco e nel 60 per cento dei casi l’evento avviene in un luogo pubblico. Il defibrillatore è l’unico dispositivo in grado di convertire, con una scarica elettrica, un’aritmia maligna e che pertanto un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte se applicato entro 5 minuti dall’arresto cardiaco, in attesa di soccorsi avanzati».

Il progetto propone una sperimentazione per poter prevedere il posizionamento di alcuni “totem” contenenti un defibrillatore nelle piazze o nei principali luoghi di iperafflusso della città. Tali defibrillatori risulterebbero direttamente collegati e monitorati dalla Centrale Operativa del 118 per una rapida localizzazione e per il pronto intervento in caso di arresto cardiaco. Le postazioni con defibrillatore, sono colonnine facilmente identificabili, contrassegnate da appositi cartelli che indicano la presenza del prezioso apparecchio salva vita e sono dotati di sistema Gprs e videocontrollo;

«Questa iniziativa spiega la mozione – si potrebbe integrare, oltre che con un sistema di emergenza territoriale 118, i cui mezzi dispongono tutti di un equipaggio sanitario con defibrillatore, anche con le altre istituzioni preposte all’intervento in caso di emergenze. Sassari, infatti, ha il vantaggio di annoverare tra gli operatori formati dal Servizio 118 all’uso del defibrillatore, i corpi della polizia municipale, della polizia di stato, dei carabinieri e della guardia di finanza e che, pertanto, si potrebbero dotare le pattuglie e le unità mobili di tali corpi con un defibrillatore a bordo delle vetture. Questa amministrazione comunale ha più volte dimostrato di credere fortemente nella necessità di incrementare i sistemi di sicurezza e di protezione civile in città e riteniamo che anche il Comune di Sassari debba attivare un percorso sinergico tra tutti i soggetti che a diverso titolo operano nel campo della sicurezza». L’impegno richiesto è di attivare un tavolo di confronto tra l’amministrazione comunale e i diversi operatori della sanità e della sicurezza nel territorio e con le assodiazioni per reperire i fondi necessari e individuare i luoghi per l’installazione dei totem e dei defibrillatori, nonché la formazione degli operatori per il loro utilizzo.

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