Truffa, oggi il medico e la moglie dal gip
Per la coppia l’accusa è di aver raggirato l’Asl. Per Piglioni in arrivo la sospensione dell’Ordine per l’esercizio abusivo
SASSARI. Saranno interrogati questa mattina, assistiti dall’avvocato Pietro Diaz, il medico Antonello Piglioni e la moglie Loredana Derudas, finiti agli arresti domiciliari con l’accusa principale di truffa ai danni dell’Asl. I due indagati, come ha sottolineato sabato il legale sassarese, respingono ogni addebito e contano di potersi difendere efficacemente nel corso dell’interrogatorio al quale saranno sottoposti in mattinata.
Secondo l’accusa, sostenuta da un voluminoso rapporto dei carabinieri dei Nas di Sassari, sarebbero molti gli episodi che il medico sassarese e la moglie (che lavora con lui come segretaria nell’ambulatorio di Porto Torres) devono chiarire. Un’indagine avviata lo scorso anno, in seguito a una denuncia, andata avanti con una serie di accertamenti durante i quali è stata passata al setaccio una montagna di documenti, accertamenti che hanno visto la presenza dei Nas anche nell’ambulatorio di Antonello Piglioni, nella centrale via Galvani, a Porto Torres.
Secondo il rapporto che i militari hanno inviato al sostituto procuratore della repubblica Corinna Carrara - il magistrato che ha coordinato le indagini - la coppia avrebbe fatto figurare prestazioni sanitarie non realmente erogate, soprattutto prestazioni per l quali i medici di base percepiscono un compenso supplementare come visite domiciliari a persone non in grado di camminare, medicazioni e prestazioni che rientrano nell’assistenza domiciliare integrata a pazienti non più autosufficienti. Di questi rimborsi, sempre secondo il rapporto dei carabinieri, Antonello Piglioni ne avrebbe ottenuto un numero superiore rispetto agli interventi realmente effettuati.
Tra le altre imputazioni il medico si dovrà difendre dall’accusa di concorso in esercizio abusivo della professione medica poichè avrebbe consentito alla moglie di andare oltre i normali compiti di segretaria incaricandola di compilare le ricette.
E ancora: secondo i Nas Antonello Piglioni dovrebbe giustificare una serie di prescrizioni mediche e le «immotivate e ripetute chiusure dell’ambulatorio senza averlo comunicato all’amministrazione dell’Asl» sassarese.
Una documentazione dai numeri importanti, quella raccolta dai carabinieri, che adesso dovrà essere esaminata (almeno in parte) nel corso dell’interrogatorio di questa mattina.
Sempre questa mattina l’Ordine dei Medici esaminerà la vicenda per i provvedimenti del caso che, se ne ricorrono i requisiti, potrebbero arrivare alla sospensione di Antonello Piglioni.
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