La Nuova Sardegna

Sassari

I Comuni: no ai monopoli sulle concessioni termali

di Giulio Favini
I Comuni: no ai monopoli sulle concessioni termali

Da Viddalba l’associazione dei sindaci rinnova la richiesta alla Regione Pietro Carbini eletto presidente, Irene Spezzigu segretaria organizzativa

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VIDDALBA. Ha un nuovo presidente e (per la prima volta da quanto è stata costituita) un suo segretario organizzativo, l'associazione dei sei Comuni termali della Sardegna che comprende Santa Maria Coghinas, Benetutti, Bultei, Sardara, Viddalba e Fordongianus). I due nuovi volti del "Sistema termale Sardo"sono il sindaco di Santa Maria Coghinas Pietro Carbini, eletto all'unanimità presidente, e l'assessore comunale di Viddalba ai Servizi termali, Irene Spezzigu che andrà a ricoprire, per la prima volta dalla nascita dell'associazione la carica di segretario organizzativo. I due nuovi vertici dell'associazione sono stati eletti dai sindaci presenti: Gianni Murineddu, Francesco Fois, Giuseppe Garau, Vittorio Ara e Serafino Pischedda (ex presidente).

«Sono lusingato di questa dimostrazione di apprezzamento – dice Pietro Carbini – che i miei colleghi sindaci mi hanno tributato. Ora, insieme con tutti gli amministratori - continua il neo presidente del “Sistema termale sardoi - mi farò portavoce in Regione delle istanze dei miei colleghi, dei miei cittadini e dell'intera popolazione della Bassa valle del Coghinas che chiedono a gran voce lo sblocco della concessione mineraria a favore delle amministrazioni di Santa Maria Coghinas e Viddalba e degli imprenditori privati. C'è una proposta di legge depositata in Regione dal 2012 – prosegue Carbini –, noi faremo in modo che la Regione se ne occupi e soprattutto che accolga le modifiche che abbiamo apportato sul sistema di sfruttamento della concessione mineraria: quest'ultima non deve essere a esclusivo appannaggio di un solo concessionario come invece è attualmente».

«Tutto questo – conclude Carbini – è un grave danno per il territorio che deve avere una fine, perché una risorsa così importante e decisiva per lo sviluppo socio-economico della nostra zona deve essere gestita in maniera diversa».

«Sono felice di questo nuovo incarico - afferma il segretario dell’associazione Irene Spezzigu – con il presidente Pietro Carbini ci attiveremo affinchè la situazione di stallo in cui si trova lo sfruttamento delle risorse termali per noi cittadini e per il nostro territorio finalmente si sblocchi. Nella proposta di legge che abbiamo depositato il 29 febbraio, abbiamo inserito che ogni Comune debba presentare un proprio progetto di massima alla Regione per potere sfruttare al meglio le risorse termali di ogni territorio. Cagliari ora ci deve ascoltare, siamo stufi di questo immobilismo della politica che crea disagi a noi amministratori e non porta benefici in termini economici ai nostri territori».

Intanto, nella giornata di venerd, a conclusione dei lavori l'architetto Antonio Cugusi, su preciso invito da parte dell'amministrazione comunale di Viddalba, ha illustrato un progetto dove i due Comuni termali della Bassa valle del Coghinas possano essere collegati da una passeggiata pedonale che porti i visitatori che alloggiano nello stabilimento termale di Casteldoria o nell'area circostante a raggiungere in pochi minuti le piscine termali ricadenti nel territorio comunale di Viddalba distanti qualche migliaio di metri. Un progetto che è stato illustrato con un plastico e che ha riscosso l'approvazione da parte di tutti i sindaci presenti.

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