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Sassari

Impianti comunali: ecco quanto si paga

di Giovanni Bua
Impianti comunali: ecco quanto si paga

Per affittare il Palazzetto servono fino a 4200 euro al giorno, per l’ippodromo ne bastano 2400 e per le scuole è gratis

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SASSARI. Un giorno intero con il Palazzetto a propria disposizione? Non è cosa per tutte le tasche, soprattutto se l’evento che si vuole organizzare non ha ottenuto il patrocinio del Comune. Per un concerto, uno spettacolo teatrale o una manifestazione sportiva le tariffe vanno dai 1650 euro se l’ingresso è gratuito ai 4200 se si staccano biglietti. Si risparmia parecchio se invece Palazzo Ducale dà la sua benedizione: 825 euro a manifestazione con ingresso gratis e 2520 con biglietteria attiva. Troppo? Meglio ripiegare sul comunque prestigioso ippodromo, dove al massimo si spendono 2400 euro. O sulla palestra di via Venezia, dove di euro ne bastano 1200.

Sono alcune delle tariffe di utilizzo degli impianti sportivi comunali 2016, deliberate dalla giunta comunale lo scorso 15 febbraio. Tariffe invariate rispetto a quelle del 2015, anno in cui vennero ritoccate del 10 per cento in più (20 per cento con ingresso a pagamento) e riordinate estendendo lo “scontro patrocinio” a tutte le strutture municipali.

Il re degli impianti, come prevedibile, è il PalaSerradimigni, più abbordabile comunque se serve per riunioni culturali, convegni o congressi: 1200 euro con ingresso a pagamento e solo 330 con ingresso libero. Se poi vi basta una saletta per una conferenza stampa bastano 18 euro all’ora, 72 per l’intera giornata.

Se si preferisce verde e aria aperta la soluzione “gold” è l’ippodromo Pinna. Anche qui a fare la differenza è il biglietto d’ingresso: se è libero bastano 550 euro per assicurarsi la struttura per un giorno. Se si paga la cifra sale a 2400 euro. Esenti dal pagamento invece tutte le manifestazioni organizzate da Comune, forze armate e Corpi dello Stato, circoscrizioni e istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Altro impianto di pregio in città è la palestra di via Venezia. In questo caso il massimo che si può spendere è 1200 euro per manifestazioni sportive, spettacoli teatrali e musicali con ingresso a pagamento e senza patrocinio. Per un congresso o una riunione culturale a ingresso libero invece bastano 220 euro.

Cifre che si riducono ancora per la palestra polivalente di Latte Dolce: spesa massima 960 euro e minima (per una manifestazione con patrocinio del Comune e ingresso gratuito) 110.

E per chi non ambisce organizzare eventi ma vuole solo fare sport? Una società di schermidori in via Togliatti paga 11 euro l’ora, una squadra di Rugby 44 euro l’ora per allenarsi e 99 euro a partita. Per nuotare si va dagli 8 euro a persona al giorno fino ai 720 euro per organizzare una gara con ingresso a pagamento. L’amato calcetto costa 44 euro a partita di giorno e 55 di notte in sintetico (27 e 38 in terra battuta). L’atletica? 275 euro all’anno per società fino a 100 tesserati.

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