La Nuova Sardegna

Sassari

«Area Blu, incentiviamo chi la rende accessibile»

di Giovanni Bua
«Area Blu, incentiviamo chi la rende accessibile»

Mozione presentata da Francesca Arcadu sulle barriere architettoniche Comune, imprenditori e cittadini uniti affinché i luoghi diventino inclusivi

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SASSARI. Un’Area Blu, finalmente accessibile. Per le persone con disabilità, che applicando le stime dell’Oms dovrebbero essere più di 10mila, ma anche per famiglie e bambini. Torna in campo la consigliera comunale di Città Futura Francesca Arcadu, che della lotta per l’inclusività dei luoghi ha sempre fatto bandiera ben prima di cimentarsi in politica. Ottenendo sempre importanti risultati.

E che ora richiama l’amministrazione a uno dei suoi più qualificanti impegni: rendere la città più accessibile, e farlo partendo dalla grande zona blu che colora il suo storico. Che «ha restituito – scrive Arcadu – piazze e spazi ai cittadini, favorendo la riappropriazione di un senso di appartenenza che passa attraverso il vivere la città, conoscerla, condividerla e fruirla».

«Appare opportuno che l’amministrazione comunale prosegua nel percorso di valorizzazione dell’Area Blu – continua la consigliera comunale – con una operazione che renda la Ztl ancora più accogliente per quelle fasce di cittadini con esigenze motorie differenti, non solo persone con disabilità quindi, ma anche anziani non autosufficienti, famiglie con figli piccoli in passeggino. Non occorre essere disabili per sperimentare gli ostacoli causati dalle barriere architettoniche».

Un impegno concreto, da articolare con una serie di inziative che Francesca Arcadu suggerisce in una mozione firmata anche Lalla Careddu, Efreem Carta, Franco Era, Giampaolo Manunta, Carla Fundoni,Lello Panu, Alessandro Boiano, chepresto sarà discussa e si spera approvata unanimemente in consiglio.

Tra questi la creazione di uno “sportello di consulenza barriere”, per fornire informazioni e assistenza agli operatori commerciali sull’abbattimento delle barriere architettoniche, l’accessibilità e la progettazione accessibile. La promozione di incontri di formazione e sensibilizzazione con gli operatori del settore commerciale per migliorare l’attenzione all’accessibilità degli esercizi commerciali. La promozione di una campagna informativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche e l’accessibilità nei centri urbani, con il potenziamento delle informazioni relative alla esenzione o riduzione della Tosap nel caso di interventi edilizi mirati. La creazione di un premio per l’accessibilità da destinare alle attività commerciali che hanno scelto di essere accessibili e inclusive. «Impegniamo – chiude la consigliera – il sindaco e la giunta ad adottare forme di incentivazione virtuosa che favoriscano e premino chi migliora la qualità dell’ambiente urbano, coinvolgendo e responsabilizzando operatori commerciali e cittadini».

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