Due giorni senz’acqua: la rabbia degli utenti
CHIARAMONTI. Nella bolgia dei disservizi ai danni degli utenti (e mai scontati in bolletta), due o tre giorni senza acqua che sgorga dai rubinetti rischia di non fare più notizia. L’ultimo episodio...
CHIARAMONTI. Nella bolgia dei disservizi ai danni degli utenti (e mai scontati in bolletta), due o tre giorni senza acqua che sgorga dai rubinetti rischia di non fare più notizia. L’ultimo episodio della serie, il secondo in poco meno di un mese, si è girato nei giorni scorsi a Chiaramonti. Alle 14,45 di mercoledì 16 marzo un comunicato del gestore del servizio idrico Abbanoa S.p.a. informava «che, a causa della sostituzione del tratto di condotta in prossimità del nuovo svincolo della strada Sassari - Olbia e s.s. 131, per quella giornata era stato necessario interrompere l’erogazione dell’acqua nel comune di Chiaramonti». Peccato che, a quell’ora, la maggior parte degli utenti del paese aveva già finito l’ultima goccia d’acqua disponibile nei serbatoi e chi non ne è in possesso era senz’acqua corrente da lunedì o addirittura da domenica. Il ripristino era previsto nella serata di mercoledì, ma dopo paziente attesa, nella tarda mattinata di giovedì un altro comunicato informava i cittadini che «a seguito dei lavori di spostamento della condotta presso la SS 131, sono state rilevate due perdite nel sito dell’intervento, di cui una già riparata, mentre per l’altra sono in corso le operazioni di ripristino. Attualmente non sono stimabili i tempi necessari per la riparazione». E intanto i cittadini aspettavano, le scuole sono state rifornite con cisterne e mezzi del Comune. Nel primo pomeriggio è comparsa anche l’autobotte di Abbanoa. Il servizio a domicilio, con il primo cittadino in prima linea, è stato garantito alle persone anziane e disabili. L’acqua ha iniziato a tornare nelle case nella mattinata di venerdì con grande sollievo di tanti, tra cui gestori di locali e servizi pubblici, che ormai iniziavano ad avere i nervi a fior di pelle. Ma, vista la posizione del paese, l’erogazione e la pressione non sono le stesse in tutte le zone. Nel frattempo, considerata l’emergenza, il sindaco Marco Pischedda giovedì sera ha convocato un’incontro pubblico urgente per informare la popolazione «riguardo le azioni che si stanno intraprendendo per cercare di risolvere i continui disservizi legati all’erogazione dell’acqua da parte del gestore Abbanoa Spa». «Il nostro Comune soffre di due problemi importanti: uno strutturale e uno di approvvigionamento _ ha ricordato il sindaco citando i vari incontri e le chiamate ai responsabili del servizio idrico degli ultimi tempi _ . La rete distributiva di Chiaramonti è pessima. Sono anche state fatte delle riparazioni importanti ma c’è un altro problema: la tempistica della burocrazia di Abbanoa». Ci sono poi molti paradossi, come quello del serbatoio pensile, nato per servire le zone alte del paese dove non vedono acqua dai rubinetti per molti mesi all’anno. Dal momento poi che Chiaramonti, con Nulvi (dove la riserva d’acqua è garantita per tre giorni da appositi serbatoi), è l’ultimo comune della condotta del Bidighinzu è anche il primo paese a cui viene tolta l’acqua e l’ultimo che la rivede. «Per tutti questi motivi stiamo studiando alternative all’attuale approvvigionamento _ ha spiegato ancora Pischedda _. A breve Abbanoa effettuerà delle misurazioni con rilevatori di pressione. A maggio ci hanno promesso un incontro pubblico nel quale dovrebbero dare risposte sull’idoneità d’utilizzo di un pozzo che un tempo riforniva l’ex caseificio della Siciliana e sugli approvvigionamenti soprattutto alle zone che soffrono di più».
Letizia Villa
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