Algerini in visita per studiare il “pescaturismo”
SASSARI. Una giornata a bordo, vissuta fianco a fianco con i pescatori, con le loro tradizioni e la loro cultura e un pranzo con il frutto del lavoro della giornata. E' il pescaturismo: un modo...
SASSARI. Una giornata a bordo, vissuta fianco a fianco con i pescatori, con le loro tradizioni e la loro cultura e un pranzo con il frutto del lavoro della giornata. E' il pescaturismo: un modo diverso di "fare il turista". Lanciato in Italia negli anni '90 si è poi diffuso con successo in altre zone del Mediterraneo perché può essere una soluzione per un modello diverso di pesca, più sostenibile, rispettoso dell'ambiente e della cultura locale.
Per questo i responsabili del Parco Nazionale di Taza e i pescatori locali, interessati allo sviluppo di pratiche di ecoturismo, vogliono puntare proprio sul pescaturismo e saranno a Porto Torres e all'Asinara per condividere le esperienze isolane nel settore e saranno nell’Isola (e più precisamente a Porto Torres) oggi e domani.
L'obiettivo dei responsabili del parco è lo sviluppo di attività eco - compatibili e sostenibili tra il mondo della pesca professionale, il turismo e la salvaguardia dell'ambiente a beneficio delle popolazioni locali.
La visita avviene nel quadro del progetto SeaMed del WWF Mediterraneo, che ha l'obiettivo di promuovere pratiche di sviluppo sostenibile nelle Aree Marine Protette.
La delegazione algerina sarà basata a Porto Torres e visiterà l'Area Marina Protetta dell'Asinara, dove parteciperà a un workshop con gli operatori locali fra cui Benedetto Secchi (Direttore della Legacoop sardegna e Presidente del Gruppo d'Azione Costiera Nord Sardegna) e Gianna Saba (cooperativa di pescaturismo Mare Azzurro).
Il Parco Nazionale di Taza, istituito nel 1984 nella provincia di Jijel, nel nord-est dell'Algeria, ospita circa 640.000 abitanti su una superficie di 2.300 km2.
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