Si rinnova il rito delle Cerche
Partecipazione, anche se in lieve diminuzione, alla visita ai sepolcri allestiti nelle chiese del centro
SASSARI. La suggestione di riti secolari caratterizza gli ultimi giorni della Settimana Santa che giovedì sera ha raggiunto l'apice di partecipazione con la visita ai sepolcri allestiti nelle chiese, in particolare quelle della città vecchia. Forse con una sensibile flessione rispetto alle presenze degli altri anni, ricalcando un antico copione, i fedeli sassaresi hanno partecipato alle tradizionali Cerche.
La visita ai sepolcri, almeno sette (o un numero dispari), come vuole tradizione, è stata l'epilogo di una giornata di appuntamenti aperta, di mattina, con le funzioni del Giovedì Santo, una fra tutte la benedizione dell'olio crismale.
Riti e celebrazioni proseguiti nel pomeriggio con la messa in Coena Domini, che ha dato inizio al triduo e si è conclusa con la lavanda dei piedi, tradizione particolarmente suggestiva e partecipata con devozione.
A cominciare dal tardo pomeriggio un continuo via vai di fedeli, fino a notte inoltrata, ha partecipato alle visite nelle chiese per adorare i sepolcri allestiti con grande varietà di forme e colori. Il pellegrinaggio per le cosiddette Cerche è una di quelle pratiche antiche che si tramandano nei secoli rievocando memorie che affondano le radici nelle origini medievali della città. L'accensione di un cero, il raccoglimento in preghiera, la mano che sfiora la statua del Cristo o della Vergine, gesti antichi di una religiosità popolare genuina e intimamente vissuta.
Le più visitate sono state le chiese dentro la cinta muraria, ricche di storia e di fascino: dalla Trinità a Sant'Antonio Abate, da Sant'Andrea a San Sisto, da San Giacomo a San Nicola, da Sant'Apollinare alle Monache Cappuccine che quest'anno ha accolto il gradito ritorno delle suore di clausura. L'antica chiesa con l'annesso monastero esercita sempre un fascino potente, la riprova, anche giovedì notte, con il flusso continuo di fedeli che ha affollato l'edificio sacro incastonato nel cuore del centro storico.
Assai suggestiva la rappresentazione della Passione e Morte con il ciclo di statue lignee illuminate appena dalla fiamma tenue delle candele. In tanti, di fronte al simulacro del Cristo, hanno acceso un cero e invocato aiuto e protezione. Consueto via vai anche nella bella chiesetta di San Giacomo, di fronte a San Nicola, dove l'ingresso, come di consueto, era illuminato da piccole lanterne a cera adagiate sul pavimento a segnare il percorso, un artificio scenico particolarmente efficace che ogni anno carica di ulteriore suggestione un'atmosfera già mistica.
Discreta la presenza anche in Cattedrale, la chiesa per eccellenza a cui i fedeli sassaresi, per ovvie ragioni, sono particolarmente legati.
Tutto si è svolto secondo copione, anche se in tanti hanno notato un sensibile calo delle presenze rispetto all'anno scorso. Una differenza notata con sorpresa da tanti fedeli anche in considerazione del fatto che il clima della serata era gradevole.
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