Scarcerati il medico e la moglie accusati di truffa alla Asl
SASSARI. Sono tornati in libertà dopo venti giorni trascorsi agli arresti domiciliari il medico di famiglia di Porto Torres e la moglie-segretaria accusati di truffa, falso e frode in pubbliche...
SASSARI. Sono tornati in libertà dopo venti giorni trascorsi agli arresti domiciliari il medico di famiglia di Porto Torres e la moglie-segretaria accusati di truffa, falso e frode in pubbliche forniture. Antonio Vincenzo Piglioni, 60 anni, di Sassari, e Loredana Derudas, 50 anni, difesi dall’avvocato Pietro Diaz, erano stati arrestati dai carabinieri del Nas il 5 marzo scorso.
Il tribunale del Riesame, presieduto da Salvatore Marinaro, ha rimesso il medico in libertà con la sospensione temporanea dal servizio di convenzione con la Asl, mentre alla moglie è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione in caserma trisettimanale.
Il pubblico ministero Corinna Carrrara, titolare dell’inchiesta, aveva chiesto ai giudici di confermare la misura degli arresti domiciliari.
Alla donna viene contestato anche il reato di esercizio abusivo della professione, in quanto il dottore le avrebbe consentito di svolgere attività di esclusiva competenza medica o, comunque, non glielo avrebbe impedito.
Il medico è accusato anche di interruzione di pubblico servizio per avere più volte chiuso l’ambulatorio senza dare alcuna comunicazione. Secondo il rapporto che i militari hanno inviato alla Procura la coppia avrebbe fatto figurare prestazioni sanitarie non realmente erogate, soprattutto prestazioni per l quali i medici di base percepiscono un compenso supplementare come visite domiciliari a persone non in grado di camminare, medicazioni e prestazioni che rientrano nell'assistenza domiciliare integrata a pazienti non più autosufficienti. Di questi rimborsi, sempre secondo il rapporto dei carabinieri, Antonello Piglioni ne avrebbe ottenuto un numero superiore rispetto agli interventi realmente effettuati.
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