La Nuova Sardegna

Sassari

Rifiuti, stangata per i bed and breakfast

di Vincenzo Garofalo
Rifiuti, stangata per i bed and breakfast

Approvate in commissione le nuove tariffe: aumenti del 2,5% per le famiglie. Differenziata al 48%

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SASSARI. Nuova tariffa rifiuti con stangata per i bed and breakfast. Le commissioni comunali Ambiente e Finanze hanno approvato ieri a maggioranza (l'opposizione si è astenuta) la tariffa rifiuti per il 2016 con un aumento generale del 2,5 per cento rispetto all'anno scorso. Ogni famiglia pagherà pochi spiccioli l'anno in più, niente da mandare in crisi i bilanci di casa; ma la vera novità è nascosta in una modifica al regolamento Iuc (l'imposta unica comunale che somma Imu, Tasi e Tari), approvata anche queste dalla commissione Finanze di Palazzo ducale. Un comma di appena sei righe che colpisce i bed and breakfast: fino allo scorso anno chi, a casa propria, offriva il servizio di prima alloggio e prima colazione, secondo la formula del B&B, pagava la quota variabile della Tari in base al numero di componenti il proprio nucleo familiare; d'ora in poi, come spiegato all'articolo 15 del regolamento per l'applicazione della Iuc, « il numero totale degli occupanti ai fini tariffari è calcolato, nel massimo di 6 componenti, sommando il numero anagrafico dei componenti il nucleo familiare alla potenzialità ricettiva».

Una vera mazzata per le casse dei possessori di B&B che vedranno moltiplicata la tassa rifiuti da versare annualmente nelle casse del Comune. A parte la stangata per i bed and breakfast, la discussione sulla tariffa rifiuti tenuta nella riunione delle due commissioni, presiedute da Valeria Fadda e Salvatore Sanna, ha riservato buone notizie ai sassaresi. Prima fra tutte la crescita della percentuale di raccolta differenziata che, come ha spiegato l'assessore all'Ambiente, Fabio Pinna, a febbraio ha toccato il 48 per cento, e ormai a un tiro di schioppo c'è il fantomatico traguardo del 50 per cento, obiettivo minimo imposto dalla Regione per evitare penalità e chimera da sempre inseguita senza successo dall'amministrazione comunale. «Siamo certi che nel 2016 raggiungeremo la quota del cinquanta per cento di raccolta differenziata dei rifiuti», ha detto Pinna, «e ne siamo certi non perché siamo ingenui ottimisti o sognatori, ma perché i dati di questi ultimi mesi parlano chiaro e il trend è sicuramente in crescita». Una crescita che secondo quanto esposto dall'assessore all'Ambiente è determinata da più fattori, due su tutti: «l'estensione della raccolta porta a porta in gran parte dell'agro, e una forte campagna di comunicazione e informazione mirata a raggiungere tutti i cittadini, e che evidentemente sta dando i suoi frutti». Non per questo il Comune pensa di abbassare la guardia sui controlli: «Non possiamo permetterci di rilassarci su questo fronte. Oltre a incrementare la campagna di comunicazione teniamo alti i controlli grazie al servizio che viene garantito dalla polizia municipale e dai corpi dei barracelli e delle guardie zoofile», ha spiegato Pinna. E proprio il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei cittadini è il segreto per la buona riuscita della raccolta differenziata, «la Tari è un tributo i cui costo è nelle mani dei cittadini», ha detto l'assessore al Bilancio, Alessio Marras, «più gli utenti sono virtuosi e rispettano le regole, più il costo del servizio è contenuto».

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