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La storia d’Italia raccontata dalle serve

La storia d’Italia raccontata dalle serve

OSILO. Storie di emigrazione, di abbandoni, di lacrime e di riscatti. Sono state raccontate a Osilo, in occasione della presentazione del libro “Le ragazze sono partite”, di Giacomo Mameli. Con i...

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OSILO. Storie di emigrazione, di abbandoni, di lacrime e di riscatti. Sono state raccontate a Osilo, in occasione della presentazione del libro “Le ragazze sono partite”, di Giacomo Mameli. Con i ragazzi della scuola osilese - questa volta quelli della III B della scuola secondaria di primo grado - grandi protagonisti, sotto la guida dalle insegnanti Marilena Marica e Tea Angius. Ne è risultato un incontro denso di contenuti e di suggestioni, con innumerevoli spunti di riflessione. Sulle ragazze del libro che fra gli anni ’50 e ‘70 emigrano da “Foghesu” (Perdasdefogu) e da altri paesi dell’isola, compreso Osilo, per fare le serve, sulle condizioni dell’Italia di allora e di ora, sull’immigrazione e sulla nuova emigrazione giovanile. E, fra tutti, la parte forse più originale ed emozionante, è stata proprio quella del video “Una valigia piena di sogni e di speranze”, realizzato dai ragazzi. Una rapida ricostruzione storica, con dati assai interessanti sui flussi migratori, sulle mete, sulla impressionante consistenza numerica del fenomeno: 12 milioni e 546mila verso Paesi europei, 11 milioni e 481mila verso Paesi extra europei fra il 1876 e il 1976. E poi, l’emigrazione interna, prima solamente degli uomini, poi, a partire dagli anni ’50 e ’60, anche delle donne. «Avere una figlia o una sorella che lavorava fuori dalla Sardegna - racconta il video - era una vera e propria risorsa». Con una “chicca” davvero interessante, l’intervista a una donna di Osilo che all’età di 19 anni emigrò a Genova per fare un corso di puericultrice e che finì a fare la “teracca” (la serva) in una famiglia danarosa e piena di capricci. Poi le interviste a Giacomo Mameli, frutto di una lettura non superficiale del suo libro. «Come è nata l’idea di scrivere il libro “Le ragazze sono partite?, «Si sente più scrittore o giornalista?», «Cosa ne pensa dell’immigrazione?», «Pensa che prima o poi ritorneremo a emigrare in cerca di lavori umili per pochi soldi?», «Secondo lei, le differenze tra uomini e donne, tra ricchi e poveri presenti nell’epoca in cui si svolge il suo libro, si sentono ancora?». La serata è stata accompagnata dalle musiche di Gilda Dettori all’arpa.

Mario Bonu

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