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Sassari

Ospedale, Neurologia trasloca nei nuovi locali pronti da anni

di Barbara Mastino
Ospedale, Neurologia trasloca nei nuovi locali pronti da anni

L’annuncio del commissario della Asl durante un incontro con la commissione comunale Sanità Alla Radiologia assegnato un altro strumento diagnostico, restano le criticità in Ortopedia e Oculistica

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OZIERI. Novità positive sono emerse dall’incontro tra il commissario straordinario dell’Asl e la commissione Sanità del Comune di Ozieri convocata per l’occasione dal suo presidente Bruno Farina. Su tutte il vicino trasferimento - previsto entro pochi giorni - del reparto di Neurologia nei nuovi locali pronti già da anni. La riunione è servita per fare il punto sul mantenimento di alcuni impegni concordati con la direzione dell’azienda sanitaria già dal luglio dello scorso anno ma ancora, come più volte lamentato dal consiglio comunale di Ozieri e da vari rappresentanti istituzionali, non ancora portati a compimento. Tra le note positive, come riferisce il presidente della commissione Bruno Farina, c’è il fatto che «a partire dalla prossima settimana, finalmente, il reparto di Neurologia si trasferirà nei nuovi spazi, mentre i vecchi saranno adeguati e predisposti per ambulatori e altri servizi afferenti allo stesso reparto». Era questa la notizia più attesa, dal momento che è da anni che i locali sono pronti per ospitare l’unità operativa, che come si sa è l’unica presente nell’intera Asl eccezion fatta per il polo universitario che costituisce un’entità a sé stante. Restando in tema di eccellenze del Segni, la commissione Sanità del consiglio comunale ha appreso con soddisfazione altre due positive notizie: l’assegnazione di un importante strumento al reparto di Radiologia, che potrà così operare a pieno regime aumentando i suoi già corposi “numeri”, e la risoluzione di alcuni problemi tecnici che purtroppo erano ancora presenti nelle sale operatorie di Ortopedia e Oculistica. Altro punto dolente era quello dei presidi sanitari, spesso insufficienti, per i quali la Asl ha ordinato la sanificazione e il riutilizzo che consentiranno di garantirne la presenza insieme con il risparmio di risorse. Un altro punto dolente è quello del Centro di salute mentale, che ora è ospitato negli angusti locali dell’ex burrificio ma che presto, stando alle rassicurazioni dell’Asl, potrà essere trasferito in una sede adeguata (cosa che comunque non esclude il paventato declassamento a struttura semplice, del quale si discuterà nella seduta del consiglio comunale convocata per martedì 5 aprile). E’ allo studio inoltre, come riferisce sempre il presidente Farina, «la possibilità di destinarne una parte per creare il servizio associato dei medici di base e dei pediatri di libera scelta». Restano comunque aperte varie altre questioni, come il problema del mini blocco operatorio non ancora ultimato. «I lavori sarebbero dovuti essere già ultimati – spiega Farina – ma, a causa in un impedimento burocratico che non consente alla ditta aggiudicatrice di avviare e completare gli stessi, ci troviamo ancora fermi al palo. Il commissario ha preso formale impegno di risolvere la cosa entro breve termine per consentire il completamento dei lavori e l’avvio di questa importante struttura, che permette di lavorare in maggior sicurezza e ottimizzare le risorse professionali. Gli accordiamo fiducia – conclude Farina – ma continueremo a tenere alta la guardia e verificheremo l’andamento dei lavori e degli impegni presi».

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