La Nuova Sardegna

Sassari

«Ospedali, ascoltate il nostro grido d’aiuto»

di Antonio Meloni
«Ospedali, ascoltate il nostro grido d’aiuto»

I presidenti delle commissioni Sanità di Sassari, Alghero e Ozieri replicano alle “bacchettate” di Arru

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SASSARI. «Fortemente preoccupati per la situazione sanitaria del Nord Ovest, ma convinti che una riforma della rete ospedaliera sia necessaria e non più prorogabile. Il tutto deve però avvenire con il giusto equilibrio fra le varie zone della Sardegna, per evitare di depotenziare e dequalificare una zona a vantaggio di altre. Ci rivolgiamo perciò ai Consiglieri regionali, all’assessore Arru e al presidente Pigliaru: rivolgano lo sguardo anche verso nord ovest e ascoltino il grido di dolore che si erge dai nostri ospedali».

Non ci stanno ad essere bacchettati dall’assessore Arru senza replicare. Ma soprattutto a fermarsi prima di averle provate tutte. E così i presidenti delle Commissioni Sanità di Sassari , Alghero e Ozieri Carla Fundoni, Alessandro Nasone e Bruno Farina tornano alla carica sulla riforma della rete ospedaliera: «Questa parte della Sardegna deve poter disporre di una sanità di qualità, non solo con la riorganizzazione della rete ospedaliera che veda Sassari come un reale Hub con accanto gli stabilimenti di Alghero/Ozieri, presidi di 1° livello, ma anche attraverso un investimento forte e reale sul fronte del personale sanitario, sulle strutture e sulle tecnologie a cui deve seguire una migliore organizzazione dei servizi interni ospedalieri e territoriali, con una integrazione che sia reale e non solo sulla carta».

«L’incorporazione del SS.Annunziata – spiegano – ha acuito i problemi, tant'è vero che i reparti degenza internistici quotidianamente sono oppressi da un carico di lavoro eccessivo, la media di 10 barelle per reparto producono all’interno delle unità operativa uno scadimento della qualità assistenziale oltre che uno svilimento delle professionalità, e questa situazione minaccia l’integrità del personale e dei malati. Medici e infermieri ogni giorno lamentano scarsità di risorse, è storia recente che si hanno difficoltà a reperire anche gli ausili più semplici, mancano investimenti sulla tecnologia oltre che un programma completo e relativi finanziamenti sulla manutenzione dei reparti e degli spazi comuni». «La Regione ha sancito il blocco del turn over – continuano i tre – senza considerare che gli ospedali del nord ovest soffrono di una cronica carenza di personale medico, infermieristico e di supporto. Da Cagliari ci viene detto che il personale è sufficiente, ma basta fare un giro per capire che questo non è vero, o meglio, il personale non si trova dove dovrebbe essere, cioè nei reparti assistenziali.

«A Sassari, Alghero ed Ozieri manca un piano di investimenti che possa portare un ammodernamento serio delle tecnologie in uso , mancano risorse per la manutenzione ordinaria delle strutture, decadenti, ma mentre per Sassari vi è la prospettiva, nei prossimi anni di vedere realizzato un nuovo Ospedale, per Alghero e Ozieri senza ulteriori risorse la situazione andrà sempre di più a complicarsi. Nel suo ultimo intervento Arru ammette che ci sono forti difficoltà dovute all’incorporazione, le dirigenze dell’Asl e dell’Aou devono porre immediatamente rimedio a queste difficoltà e se non sono capaci, intervenga l’assessorato per dare il giusto valore economico all’incorporazione, senza questo ultimo passaggio la situazione potrà solo peggiorare». (g.bua)

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