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cronaca

Torre dell’Isola Piana dimenticata

La fortezza sta cadendo a pezzi, esclusa finora dai programmi di restauro


25 maggio 2022


SASSARI. Dimenticata nell’Isola Piana, tra Stintino e l’Asinara, sembra quasi non appartenere a nessuno. É il destino di una delle torri più belle del nord Sardegna: la fortezza sta cadendo a pezzi, la volta centrale è quasi completamente crollata, così come stanno cedendo le altri parti. Una situazione di incuria e abbandono - che tra l’altro genera pericoli per le persone (tante quelle che sbarcano sull’Isola che fu dei Berlinguer) - che non sembra trovare giustificazioni.

Fracesco Sannino, studioso, amante del mare, appassionato delle tradizioni e della cultura che cala radici nel territorio del nord Sardegna ha lanciato l’allarme già da diverso tempo, ma sono arrivati risultati.

Tra l’altro le torri costiere (12) gestite dall’Agenzia Conservatoria delle coste, figura le torri del Parco nazionale dell’Asinara (Trabuccato, Cala d’Oliva , Cala d’Arena e la Fortezza del Castellaccio), mentre la torre dell’Isola Piana o della Finanza (come viene chiamata) è rimasta fuori. L’altra torre, quella di Abbacurrente, nel litorale vicino a Platamona, è stata sottoposta a restauro giusto qualche anno fa.

«Credo che gli ultimi lavori di recupero della torre dell’Isola Piana risalgano al 1932 – racconta Francesco Sannino – quando veniva utilizzata dall’Intendenza di Finanza per il controllo anticontrabbando. Ora, se è vero che le torri dell’Asinara sono in procinto di essere restaurate, perché lasciare fuori quella dell’Isola Piana?».

La torre che sorge tra la spiaggia della pelosa di Stintino e l’Asinara venne costruita nel novembre del 1531, quando una delibera del consiglio civico di Sassari decise di fare realizzare una fortificazione per proteggere dagli assalti di “turcos Y moros” le barche coralline e le navi che transitavano verso il porto di Porto Torres.

I lavori, in realtà, furono completati nel 1596 e l’opera ebbe un costo di 2817 cagliaresi. Torre di avvistamento con Alcalde (il primo fu Giovanni Capitano con un salario di 6 soldi al mese) la torre dell’Isola Piana era dotata di un artigliere e di quattro soldati armati con spingarde e due cannoncini. Nel 1637, l’attacco da parte di un contingente francese che sbarcò all’Asinara, occupò Trabuccato e poi puntò sul Castellaccio e verso l’Isola Piana.

Dopo la cessazione dell’amministrazione delle torri, venne presidiata dall’Intendenza di Finanza sino al 1950, era messa in comunicazione con le torri di Capo falcone, la Pelosa, Castellaccio e Porto Torres.

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