La Nuova Sardegna

Sassari

Mutuo da 13 milioni per sport e strade

di Vincenzo Garofalo
Mutuo da 13 milioni per sport e strade

Il Comune si accolla un debito per ristrutturare il Palazzetto e altri impianti e per la manutenzione di asfalto e marciapiedi

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SASSARI. Dopo otto anni di embargo assoluto a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità, il Comune di Sassari risposa la tattica dei mutui per finanziarie opere pubbliche.

Palazzo Ducale si accollerà in totale un debito di oltre 13 milioni di euro. 6 milioni 210 mila euro arriveranno attraverso il progetto comunitario Jessica, per quattro progetti di ristrutturazione di impianti sportivi: (il palazzetto dello sport "Serradimigni", gli impianti del Latte Dolce (campi di calcio e basket, piscine e palestra), quelli di Monte Rosello (campo Lanteri e centro Polis), e il centro sportivo di Carbonazzi (calcio, bocce, calcetto e servizi). Altri 7 milioni 161 mila euro ottenuti dalla Cassa depositi e prestiti saranno utilizzati dal Comune per la manutenzione delle strade. Ad annunciare il ritorno ai mutui è stato l'assessore Alessio Marras, che ieri, nella commissione Finanze di Palazzo ducale, ha presentato ai consiglieri il Bilancio triennale di previsione 2016-2018.

Una manovra da 274 milioni di euro l'anno, su cui le decisioni politiche, ha spiegato Marras, sono ridotte all'osso: «Non sono tempi per sognare. Riuscire a garantire i servizi essenziali alla cittadinanza è già un successo, e sotto quest'aspetto il bilancio merita un giudizio assolutamente positivo», ha detto l'assessore davanti alla commissione presieduta da Salvatore Sanna.

«I mutui sono una fonte di finanziamento cui il Comune non accedeva da diversi anni, e che ci permetterà di attuare subito degli interventi importanti. Il peso di questi mutui è assolutamente sopportabile per le casse comunale perché i costi li recupereremo direttamente dai risparmi che otterremo rivedendo gli appalti di gestione degli impianti sportivi, appena andranno a scadenza». E proprio sulla gestione degli impianti sportivi, sull'erogazione di alcuni servizi e l'attuazione di alcuni contratti d'appalto, Marras ha annunciato un cambiamento di rotta, che non può leggersi nelle cifre del Bilancio: «Con limiti di manovra sempre più stretti, dobbiamo cercare risorse in tutte le voci di bilancio. Quest'anno siamo partiti con un handicap di 7 milioni rispetto all'annoi scorso, e non è stato facile arrivare a chiudere il bilancio». Per il futuro quindi la Giunta ha deciso di cambiare strategie: «Una delle strade che intraprenderemo è quella di ottenere risparmi sulla gestione di impianti e servizi. Sugli impianti sportivi, per esempio, molti contratti sono in scadenza, e le nuove gare d'appalto dovranno essere a costo zero per il Comune». L'esempio è la gestione del PalaSerradimigni e del PalaSantoru: «il Comune deve sobbarcarsi un costo di circa 300 mila euro. Con il prossimo appalto il Comune non dovrà sborsare un euro, e chi avrà la gestione degli impianti dovrà farli fruttare utilizzando la struttura in maniera imprenditoriale, con gli usi consentiti». Discorso simile per l'appalto delle pulizie degli uffici comunali: «al momento è attivo un contratto triennale di 5 milioni di euro. Si può risparmiare, non è necessario effettuare le pulizie tutti i giorni, tre volte alla settimana sarebbero sufficienti, e il Comune abbasserebbe notevolmente i costi». Altra voce da rivedere secondo l'assessore è la spesa per il trasporto scolastico: «Sassari è l'unico Comune ad sostenere un costo così elevato. È chiaro che il servizio debba essere migliorato trovando nuove formule, in modo che i costi incidano meno sul bilancio comunale, sempre garantendo un servizio efficiente e di qualità per l'utenza».

Per il resto tagliare altre voci di spesa sarebbe impossibile, visto che la voce più importante riguarda le spese correnti: 135 milioni di euro vanno via per i costi del personale e per l'erogazione di servizi indispensabili ai cittadini, voci intoccabili.

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