Nuovo ospedale, niente soldi per la viabilità
Simone Campus: «Quell’area sarà un inferno, servono finanziamenti per rimodulare il traffico»
SASSARI. La pratica in commissione Urbanistica di per sè è una fromalità. Infatti i consiglieri sono chiamati a ratificare la cessione all’Aou di un terreno che verrà adibito a parcheggi per l’area nella quale è destinato a sorgere il nuovo ospedale. Si parla naturalmente di uno spazio adiacente via Piandanna, più a valle delle attuali due stecche bianche delle Cliniche universitarie.
Per illustrare la pratica sono intervenuti in commissione l’assessore Gianni Carbini e il dirigente Claudio Castagna.
E tutto si risolverebbe con una semplice alzata di mano e un’approvazione condivisa della pratica, visto che la realizzazione della nuova struttura sanitaria è di vitale importanza per la città e tutti sono concordi nell’agevolare il processo. «Anzi, bisognerebbe accorciare il più possibile l’iter – raccomanda l’assessore – dal momento che quell’area che ospiterà i parcheggi all’inizio verrà utilizzata dalla ditta aggiudicatrice come spazio per accantierare mezzi e materiali».
Ma il problema non è questo. Il problema lo pone il consigliere del Pd Simone Campus, che evidenzia una questione già ambiamente dibattuta in alcune sedute precedenti e sottolineata anche dal consigliere dell’Idv Giampaolo Manunta: «L’area dove sorgerà la cittadella sanitaria – dice Simone Campus – è destinata a diventare un girone dantesco sotto il profilo del traffico e dell’afflusso dei mezzi. C’è l’ospedale, il centro intermodale, la residenza per studenti: mi auguro che il piano per la nuova viabilità abbia una copertura finanziaria. È compreso nei 95 milioni di euro?». L’assessore Carbini non può fornire alcuna rassicurazione in merito, anzi anche lui resta perplesso.
E Simone Campus insiste: «Non oso immaginare cosa potrebbe accadrà da qui a cinque anni. So che non possiamo incidere sul finanziamento e sull’accordo di programma, ma delle vie d’accesso per i mezzi di soccorso e uno sfogo per la viabilità devono essere programmate per tempo e finanziate. Anche perché gli esempi di efficienza che abbiamo non sono dei più confortanti: pensate solo a quanto tempo ci è voluto per sistemare un cavalcavia danneggiato da un camion...». (lu.so.)
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