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Servizi sociali: della delibera si discuterà in Consiglio

Servizi sociali: della delibera si discuterà in Consiglio

SORSO. Il caso della delibera fantasma sulla proroga del servizio sociale professionale e del centro educativo diurno approderà in consiglio comunale. Lo ha chiesto il vice capogruppo del Pd, Michele...

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SORSO. Il caso della delibera fantasma sulla proroga del servizio sociale professionale e del centro educativo diurno approderà in consiglio comunale. Lo ha chiesto il vice capogruppo del Pd, Michele Roggio con un’interpellanza rivolta al sindaco Giuseppe Morghen. Nei giorni scorsi, la minoranza aveva protestato duramente per l’assenza della delibera di giunta che avrebbe dovuto contenere la proroga di due servizi cruciali del Comune di Sorso, andati a scadenza il 18 marzo. «All’albo pretorio non c’è alcuna delibera, né è stato adottato alcun impegno di spesa», spiega il consigliere.

I servizi. L’appalto da circa 740mila euro era stato assegnato alla fine del 2012 ma i servizi entrarono in funzione nei primi mesi del 2013. Il contratto tra la coop Andalas de Amistade e il Comune è scaduto il 18 marzo scorso. Significa che oggi il servizio sociale professionale e il centro educativo diurno stanno funzionando senza copertura giuridica. E secondo i dati in possesso del vice capogruppo Pd, le norme anticorruzione impedirebbero di fatto non solo il rinnovo del contratto (opzione disponibile sia nella precedente gara a evidenza pubblica che nel contratto sottoscritto nel 2013) ma anche la proroga di 90 giorni decisa (ma non deliberata), dall’amministrazione comunale, che servono per scrivere, pubblicare e aggiudicare un nuovo appalto di durata annuale.

Le domande. Il consigliere chiede al sindaco per quale motivo «non è stata valutata l'idea di procedere con una nuova gara d’appalto per la gestione del servizio sociale professionale e del centro educativo diurno» e se la proroga che l’amministrazione intende fare costituisca «un uso lecito». Infine, Michele Roggio domanda all’amministrazione «come intende porre rimedio ai profili di illegittimità e di danno erariale, non avendo dimostrato di aver attivato tutti gli strumenti organizzativi/amministrativi necessari a evitare il divieto di proroga del contratto scaduto e le relative distorsioni del mercato». (s.s.)

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