Salute mentale, intesa tra il Comune e l’Asl
Avviata la collaborazione per la gestione integrata dei servizi, definiti i compiti L’obiettivo: predisporre strumenti e azioni per migliorare la qualità della vita
PORTO TORRES. Il Comune e l’Asl numero 1 di Sassari hanno concordato un Protocollo d’intesa per la gestione integrata dei servizi della salute mentale.
Le finalità riguardano la predisposizione di strumenti per la programmazione e la gestione coordinata e integrata delle prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-lavorative nell’ambito della tutela della salute mentale, attraverso la definizione dei compiti e dei ruoli istituzionali dei vari soggetti coinvolti.
Tra gli obiettivi, in primis quello di migliorare la qualità della vita dei destinatari, la promozione e l’inserimento sociale e lavorativo delle persone con patologia psichiatrica stabilmente compensata, il sostegno ai nuclei familiari attraverso interventi finalizzati all’alleggerimento del carico assistenziale, la creazione sul territorio di sinergie in grado di favorire processi di integrazione tra Servizi, idoneo ad offrire ai destinatari maggiori opportunità di integrazione sociale mediante l’inserimento in attività formative (lavorative e di socializzazione) nell’ottica di un progressivo superamento della logica assistenziale.
Destinatari. Per accedere agli interventi del protocollo bisogna aver compiuto la maggiore età, essere residenti nel territorio del Comune e l’esser portatori di bisogni complessi di natura psichiatrica che richiedono un’elevata integrazione socio-sanitaria e socio-lavorativa. Il riferimento, nello specifico, è per i pazienti psichiatrici che sono in carico al Dipartimento di salute mentale dell’Asl e che si trovano in differente grado di autonomia personale: pazienti autonomi o parzialmente autonomi con capacità cognitive variabili e bisognosi di riabilitazione sanitaria e sociale, soggetti in stato di disagio pschico.
Competenze istituzionali. Al Dsmd dell’Asl spetta l’individuazione dei beneficiari dell’intervento e la definizione del progetto terapeutico abilitativo individuale, la valutazione socio-familiare e psichiatrica del caso, la valutazione sanitaria.
In ambito lavorativo, invece, la promozione sul territorio comunale - in collaborazione con gli operatori del Servizio sociale e del Siol del Comune - degli interventi previsti dalla legge 20/97, che riguarda i progetti di inserimento lavorativo a favore delle persone con patologia psichiatrica. Poi ancora il tutoraggio dei destinatari dei percorsi di integrazione socio lavorativo e il monitoraggio dell’intero percorso lavorativo, sempre in collaborazione con le strutture comunali, e la stesura di una relazione finale annuale sui risultati raggiunti. Competenze istituzionali del Comune. Tra questi l’attività di orientamento al lavoro, propedeutica all’inserimento in azienda dei destinatari degli interventi riabilitativi, e l’animazione territoriale allo scopo di verificare la disponibilità del tessuto imprenditoriale locale rispetto alle reali potenzialità delle persone beneficiarie dell’intervento riabilitativo.
Risorse progetti terapeutici. Tra questi il sussidio economico di cui alla legge 20/97, gli interventi di assistenza economica straordinaria attivabili da parte del Comune, gli interventi di assistenza domiciliare, servizi di trasporto e progetti “Ritornare a casa”, eventuali risorse aggiuntive messe a disposizione da Asl e Comune.
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