«Sul cimitero un silenzio imbarazzante»
Solinas e Alivesi all’attacco dopo lo stop dei Noe al forno crematorio: i nodi vengono al pettine
SASSARI. «Non sembra proprio che i nuovo arrivati abbiano tutti i requisiti necessari per essere la panacea dei mali del cimitero sassarese, come volevano farci credere. Ci chiediamo ora se l’amministrazione comunale voglia fare qualcosa per comporre la violentissima vertenza in atto con le imprese sul project del cimitero, o se vuole ancora attendere, sviare, far finta di niente e non rispondere».
Parole del coordinatore provinciale dei Riformatori Michele Solinas e del capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Manuel Alivesi, entrambi all’attacco dopo la notizia che l’attività del forno crematorio è stata interrotta dai Noe dopo un controllo sulla documentazione risultata non conforme.
«È l’ultimo di una serie di nodi – sottolinano i due– ben più gravi che verranno presto al pettine. Eppure l’amministrazione sembra non riuscire a rispondere nè alle precise domande indicate in un’interpellanza, datata 22 febbraio, né alle domande più semplici, così come è emerso durante la fase delle segnalazioni della seduta del Consiglio dello scorso 8 marzo».
«Chiedevo – spiega Alivesi – di avere notizie in merito all’erogazione dei servizi cimiteriali. Riteniamo infatti necessario verificare e precisare quali costi l’amministrazione intenda far gravare ulteriormente a carico dei cittadini e cosa intenda fare per ridurre sensibilmente i tempi di attesa per l’assegnazione di tombe e loculi. Il rifiuto di rispondere alle domande preoccupano non poco. Fatto ancora piu grave è che l’assessore Ottavio Sanna in merito alla mia domanda relativa al fatto se fosse vero del mancato funzionamento del servizio del forno crematorio gestito dalla società Altair, sosteneva che quanto affermavo non corrispondeva alla verità. Alla luce dei recenti fatti secondo i quali il forno crematorio sia stato recentemente chiuso e posto sotto sequestro chiediamo all’assessore che cosa intenda fare visto che oggi non puo piu negare quanto di tutta evidenza, ovvero che il servizio è fermo».
«Sapevamo bene – chiude Solinas – che le nostre segnalazioni colpivano nel vivo di problemi reali. Ci chiediamo cosa aspetti l’amministrazione ad affrontarli e soprattutto a renderli noti ai cittadini».
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