La Nuova Sardegna

Sassari

Fa la fila ma i medici non ci sono Salta l’endoscopia al paziente

di Emidio Muroni
Fa la fila ma i medici non ci sono Salta l’endoscopia al paziente

Odissea all’ospedale civile di Sassari di un pensionato di Torralba da sei mesi in attesa dell’esame Per pagare il ticket ha impiegato tutta la mattinata. Ora dovrà fare una nuova prenotazione

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TORRALBA. Raffaele Marras, un pensionato di 58 anni, dopo un’attesa durata sei mesi, come richiesto dall’Asl 1 per poter avere una diagnosi endoscopica, con pazienza, qualche sacrificio e tanta preoccupazione, si è recato all’ospedale civile di Sassari. E, dopo un fila estenuante per il pagamento del ticket, protratta fino oltre le tredici, finalmente ha potuto consegnare al personale paramedico addetto la richiesta di diagnosi.

Dopo qualche minuto d’attesa in sala d’aspetto, servito per acquisire un po’ di tranquillità e prepararsi al piccolo intervento, è riapparso un infermiere che con la massima calma gli ha segnalato che l’operazione non si sarebbe potuta fare perché non era presente il personale medico.

Le proteste di Marras, ovvie e motivate, non hanno ottenuto nessun’altra risposta se non l’invito a voler riproporre tramite il Cup la richiesta rimasta inevasa.

Cosa che il “paziente”, che aveva la necessità di ottenere una risposta certa sulla propria situazione sanitaria, ha cercato di fare. Si è recato all’ufficio del Cup che ha però trovato chiuso e vana è stata anche l’attesa della presenza di un addetto.

L’alternativa rimaneva una telefonata al 1533, il servizio regionale per le prenotazioni, cosa che Marras ha fatto, nella speranza di ottenere un po’ di comprensione e un appuntamento entro poco tempo. Il telefonista, sentite le ragioni del proponente, con poco garbo, invece ha preferito attaccare il telefono.

Il pensionato è caduto dalle nuvole e si può immaginare la rabbia che ha provato. Ora dovrà comunque ritentare, sempre tramite il Centro unico di prenotazione, di ottenere il tanto sospirato appuntamento, nella speranza che l’episodio non si ripeta e l’assenza del medico di turno gli sia eventualmente segnalata per evitargli ulteriori, attese, spese e preoccupazioni.

Una vicenda che ha dell’incredibile, ma che si ripete comunque con troppa frequenza e continuità e caratterizza ancora una volta il percorso tortuoso e irto di ostacoli che si frappone fra il cittadino e l’Istituzione sanitaria. Che, seppure immersa in un mare di problemi, discussioni, decisioni prese e revocate, tentativi di tagliare i posti letto, diminuire i servizi ed il personale ,secondo giudizi scriteriati e non supportati da dati reali, continua a considerare il paziente come un oggetto da trattare a proprio piacimento.

Nella vita, oltre ai doveri, (pochi), e diritti, (tanti), esiste anche il rispetto per la dignità delle persone, un riguardo che è leso con troppa facilità.

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