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Sassari

Invalido si incatena in municipio: «Datemi una casa»

di Salvatore Santoni
Invalido si incatena in municipio: «Datemi una casa»

Il Comune di Sennori ha sospeso l’assegnazione di alloggi É sotto sfratto e chiede che venga rispettata la graduatoria

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SENNORI. Per anni ha atteso invano lo scorrimento della graduatoria per l'assegnazione di un alloggio popolare. Fino a ieri mattina, quando ha deciso di sfogare tutta la sua rabbia contro l'amministrazione comunale. Antonio Giamberduca, un invalido 60enne di Sennori, si è incatenato all'ingresso del municipio in segno di protesta: «Il Comune – ha scritto su alcuni volantini distribuiti ai passanti – sospende l'assegnazione degli alloggi proprio nel momento in cui spetterebbe a me». L'uomo è stato ricevuto dall'assessore alle Politiche sociali, Mario Satta, e dai responsabili dei servizi sociali e dell'ufficio tecnico che hanno spiegato: «Attendiamo un parere legale che ci dica se possiamo scorrere la graduatoria».

Antonio Giamberduca è nato nel Cagliaritano ma a Sennori ci vive ormai da diciotto anni. Sulle spalle porta sessant'anni vissuti tra alti e bassi, una tragedia familiare che gli strappato un figlio troppo presto e un'invalidità civile al cento per cento corredata da una serie di patologie importanti. Oggi vive solo in una casa in affitto che però non riesce a pagare: «E infatti sono prossimo allo sfratto», sottolinea l'uomo. Per anni ha atteso il suo turno per un alloggio popolare in una graduatoria Iacp stilata nel 2008. Ma dopo tante preghiere dal cielo è piovuta una tegola grande quanto una casa.

Ieri mattina, Giamberduca ha deciso di incatenarsi al municipio. «Questi due assegnatari prima di me – spiega ai passanti indicando una fotocopia che tiene tra le mani – sono stati accompagnati a vedere le case ma hanno rinunciato. E ora che spetta a me non vogliono darmi l'alloggio. Non voglio subire questa ingiustizia. Se c’è una graduatoria perché il Comune non la rispetta?». La risposta al quesito è arrivata direttamente dall'amministrazione comunale. «Gli uffici non sono mai rimasti con le mani in mano», spiega l'assessore Satta.

Attualmente, a Sennori sono disponibili tre alloggi popolari: un paradosso. A questo va aggiunto che alcune case sono state addirittura rifiutate dai rispettivi assegnatari. E proprio mentre l'amministrazione – a suo dire – stava per assegnare l'alloggio ad Antonio Giamberduca è arrivata una comunicazione di un legale che diffida l'amministrazione dal procedere allo scorrimento delle vecchie graduatorie.

A protestare è un'altra assegnataria, che dal fondo della graduatoria chiede che vengano riviste le assegnazioni del 2008 aggiornando le nuove situazioni familiari. Quando si scende nei particolari, la vicenda assume contorni grotteschi: da una parte una graduatoria ferma al 2008 che andrebbe aggiornata ogni due anni; dall'altra si innesca una guerra tra poveri. «Attendiamo un parere legale spiega Mario Satta ( per capire se è possibile continuare a scorrere la graduatoria senza mettere a rischio il Comune contro eventuali ricorsi». E fare una nuova graduatoria, oltre a comportare un potenziale stravolgimento – e incremento – degli assegnatari, significa attendere tempi biblici, col rischio che le case rimangano vuote ancora per molto tempo.

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