La Nuova Sardegna

Sassari

Otto coeredi e un “asso pigliatutto”: le spese si dividono in proporzione

Siamo sette proprietari del 33,33% di un immobile ereditato. Le nostre quote sono in vendita (ma purtroppo non ancora vendute) all’altro erede che è proprietario praticamente di tutta la casa. Si...

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Siamo sette proprietari del 33,33% di un immobile ereditato. Le nostre quote sono in vendita (ma purtroppo non ancora vendute) all’altro erede che è proprietario praticamente di tutta la casa. Si presentano alcuni punti che non sono chiari. Poichè il certificato di prestazione energetica spetta al venditore – cioè in questo caso ai sette coeredi – come deve essere considerata tale spesa rispetto al coerede che è proprietario della maggiore quota? Ci sono piccoli abusi edilizi (una verandina chiusa da vetrata): questo come deve essere ripartito fra tutti i coeredi? Come devono essere ripartite le spese di condominio? Egregi notai, grazie per il vostro parere.

Gentile lettore, le spese per regolarizzare la situazione edilizia (il piccolo abuso) e quelle condominiali vanno ripartite tra tutti gli eredi in proporzione alle rispettive quote di titolarità. Nonostante l’attestato di prestazione energetica debba essere consegnato, in sede di stipula, dalla parte venditrice, le relative spese sono, a parere di chi scrive, anch’esse a carico di tutti i contitolari in proporzione alle rispettive quote, come sembra potersi desumere dall’articolo 6 , 1° comma del D.lgs. 192/2005, a tenore del quale: «nel caso di attestazione della prestazione degli edifici esistenti, ove previsto dal presente decreto, l’attestato è prodotto a cura del proprietario dell’immobile».(Ufficio studi del Consiglio notarile)

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