Imprese, le “visioni” dei giovani tra innovazione e incoscienza
B&B galleggianti a Porto Torres, Blablacar per trasportare i pacchi, tour per le strade in 3D Sono alcune delle idee “aiutate” dal percorso di assistenza tecnica della Camera di Commercio
SASSARI. Dal blablacar dei pacchi ai siti turistici e culturali riprodotti in 3D, fino al B&B galleggiante. I giovani imprenditori sassaresi che cercano di aggredire il mercato sfoderano idee nuove, miscelate con professionalità e ambizione, in un cocktail di speranze misurato e affinato dalla Camera di commercio con un percorso guidato di assistenza tecnica alla creazione d'impresa.
Un servizio arrivato alla quarta edizione, e che ieri ha vissuto la sua fase decisiva, quella dei colloqui con gli imprenditori in pectore. Dopo avere partecipato a tre giornate formative, ventotto futuri impresari di se stessi hanno affrontato “one to one” i consulenti Manuela Scano e Nino Ruggiu per avere un giudizio rigoroso sui loro progetti imprenditoriali. Come nei popolari talent televisivi, i giovani imprenditori si sono sentiti dire un sì o un no, secondo la validità delle loro idee. Fra tante proposte alcune brillano, oltre che per la fattibilità, per l'originalità. Come il progetto d'impresa di Carla Macis, 28enne sassarese con in tasca la qualifica di tecnico superiore per la gestione di porti turistici. Carla sta mettendo a punto un progetto da realizzare nel porto di Porto Torres, una società di servizi che offrirà assistenza ai turisti e ai diportisti e che allo stesso tempo proporrà ospitalità con una formula del tutto nuova: il bed and breakfast galleggiante, con le stanze ricavate nelle barche che restano ormeggiate in porto. «Voglio offrire una serie di servizi che oggi a Porto Torres mancano completamente», spiega, «un punto ristoro, la lavanderia, l'accoglienza ai turisti, l'organizzazione di escursioni ed eventi». E poi il b&b: «Ho potuto verificare che fra i diportisti di Porto Torres molti utilizzano poco o nulla le loro imbarcazioni e tanti vorrebbero portare via le barche o addirittura venderle», continua Carla Macis. «Ho pensato che tutte quelle barche perennemente ormeggiate lì, nei moli, potrebbero benissimo essere sfruttate come b&b».
Non meno fiorente è apparsa ai consulenti l'idea di Francesco Manca, 37enne biologo sassarese, che ha deciso di lasciare il suo campo e si è tuffato anima e corpo nella realizzazione di un servizio che in Sardegna manca del tutto e che nella Penisola ha già esordito in poche località, il blablacar dei pacchi. La sua società si chiama Speditora.it, il suo stato embrionale si è sviluppato sotto l'ala protettrice di Sardegna ricerche, e si trova già sul web, ansiosa di lanciarsi definitivamente sul mercato. Francesco sta sviluppando nei minimi dettagli l'applicazione per gli smartphone e per i pc da cui accedere al servizio di trasporto e consegna pacchi, condiviso dagli automobilisti privati, che si accordano fra loro sfruttando la piattaforma Speditora.it, proprio come avviene in tutto il mondo con i passeggeri di blablacar.
Più sofisticato è il progetto d'impresa costruito da Lorenzo Ramacciato, Roberto Acciaro, entrambi architetti, e Antonello Dore, espetto di comunicazione. Insieme stanno costituendo la società Ar3d, che sfruttando software open source, personalizzato ad hoc, propone la ricostruzione in modelli tridimensionali e tour digitali virtuali dei siti turistici e culturali della Sardegna, il tutto partendo da semplici servizi fotografici. Aspetto questo che, unito all'uso di software open source, abbatte notevolmente i costi di produzione. Il loro target sono le amministrazioni pubbliche ma anche i privati, nell'ambito della promozione turistica, del marketing e dell'informazione.
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