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Porto Torres, chiudono i bar: «È una beffa, e paghiamo noi»

PORTO TORRES. Nella città dei pozzi c’è tanta rabbia per l’ennesimo disservizio di Abbanoa che ha lasciato i rubinetti a secco per quasi tre giorni. Ieri mattina, inoltre, in alcune abitazioni l’acqu...

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PORTO TORRES. Nella città dei pozzi c’è tanta rabbia per l’ennesimo disservizio di Abbanoa che ha lasciato i rubinetti a secco per quasi tre giorni. Ieri mattina, inoltre, in alcune abitazioni l’acqua scendeva sporca e maleodorante. Diversi bar sono stati costretti a chiudere i battenti: «È una beffa – si lamentano – perché l’acqua la paghiamo cara».

«Inimmaginabile che un lavoro importante al potabilizzatore sia stato programmato il giorno prima – lamenta il presidente dell’Associazione “Civiltà è Progresso” (che ha depositato in tribunale la class-action contro Abbanoa) Alba Rosa Galleri – e non si comprende come mai l’ente gestore non si sia degnato di avvertire per tempo Sassari e Porto Torres, con un bacino di utenza di oltre 150mila abitanti: i sindaci dovrebbero protestare energicamente, perché se è vero che si è trattato di importanti lavori, è anche vero che quei lavori avrebbero potuto comportare degli imprevisti, che si sono verificati». Difficoltà enormi anche per i genitori che lavorano e hanno visto i figli tornare a casa anzitempo dalla scuola elementare. E poi bar, botteghe artigiane e parrucchieri che hanno dovuto chiudere.

Gavino Masia

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