Stop agli scavi selvaggi A Osilo scatta la linea dura
Approvato in Consiglio il regolamento per evitare che le strade diventino trincee Obbligo di pulizia quotidiana del cantiere e di ripristino totale alla fine dei lavori
OSILO. «Stop agli scavi selvaggi nelle strade di Osilo». Lo scrive il Comune nel suo profilo facebook, in riferimento al regolamento per l’esecuzione di scavi e canalizzazioni, approvato dal consiglio comunale nel periodo scorso. Uno strumento, si legge ancora nella presentazione, «per dare regole chiare a chi ha necessità di effettuare interventi in strada e favorire, nel contempo, il corretto ripristino del manto stradale».
Per scavo, recita l’articolo 1 del regolamento, «s’intende qualsiasi apertura temporanea del suolo pubblico o stradale effettuato per l’esecuzione di lavori inerenti ad impianti e canalizzazioni in genere». L’interessato dovrà presentare al Comune una domanda in cui dovrà indicare lo scopo per cui vuole aprire lo scavo e la sua precisa ubicazione, le sue dimensioni, la specificazione delle opere da eseguire nel suolo con la relativa documentazione fotografica, la metodologia e i mezzi d’opera. Inoltre, dovrà essere specificata la data di inizio ed il tempo previsto per l’esecuzione dei lavori, tempo che dovrà essere contenuto entro i limiti strettamente indispensabili.
Per lavori di maggiore dimensione, precisa il regolamento comunale , che «impegnino vaste superfici del suolo pubblico oppure interessino aree di circolazione stradale di grande importanza ai fini del traffico, la domanda deve essere presentata almeno quindici giorni prima della data di inizio del lavoro ed accompagnata da disegni e tipi dimostrativi riflettenti il complesso dei lavori stessi. E’ in facoltà dell’ufficio stabilire e/o concordare l’ordine di successione dell’apertura dei vari scavi relativi ai lavori di cui al comma precedente».
Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato al versamento dei diritti di istruttoria e per la verifica della regolare esecuzione dei lavori ed al versamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. L’autorizzazione è inoltre subordinata alla costituzione di un deposito cauzionale di 100 euro al metro quadrato di scavo. Una volta ottenuta l’autorizzazione, spetta ai titolari assicurare il libero il passaggio per i pedoni verso gli ingressi delle abitazioni e degli esercizi commerciali, nonché da un marciapiede all’altro in punti opportuni. Gli stessi titolari dovranno assicurare il passaggio dei veicoli, ove non sia espressamente autorizzata, con apposita ordinanza, la chiusura della strada.
Particolare cura andrà posta all’esecuzione dei lavori e dei ripristini. «L’apertura e il riempimento degli scavi, compreso il ripristino della pavimentazione, sarà eseguita a totale cura e spese del titolare dell’autorizzazione». Ma c’è di più. Tutti coloro che eseguono scavi lungo le vie cittadine sono obbligati in corso d’opera alla pulizia quotidiana delle zone limitrofe lo scavo con il lavaggio completo della pavimentazione e l’umidificazione dello scavo stesso per ridurre la polverosità. E anche il ripristino della pavimentazione stradale dovrà estendersi, oltre che alla zona propria dello scavo, anche alle zone laterali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
