«Un confronto sui problemi del Parco»
PORTO TORRES. Il primo atto del presidente pro tempore del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana (che è anche l’attuale sindaco di Stintino), è stato una richiesta di incontro istituzionale al...
PORTO TORRES. Il primo atto del presidente pro tempore del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana (che è anche l’attuale sindaco di Stintino), è stato una richiesta di incontro istituzionale al presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru e al presidente del consiglio Gianfranco Ganau: per un confronto urgente sulle tematiche principali che tratterà il Consiglio direttivo del Parco in attesa della nomina del nuovo Presidente. «Con l'auspicio che lo stesso sia una figura con esperienza amministrativa – ha scritto Diana –, con conoscenza specifica del territorio e delle problematiche dell'Ente». In questo periodo di vacatio il sindaco di Stintino ha comunque assicurato la piena disponibilità ad espletare le attività di tale incarico, cominciando già da questo pomeriggio alle 15,30 con una riunione del Consiglio direttivo dove sono previsti alcuni punti importanti. «Un argomento che tratteremo – aggiunge Diana – riguarda la presa in carico del carcere di Fornelli: la Conservatoria delle coste è disposta a cederlo al Parco in comodato e noi cercheremo di intervenire immediatamente per renderlo fruibile ai visitatori». Interessanti anche gli altri punti all’ordine del giorno (tra cui il Piano di gestione dell’Area marina protetta), ma in vista della stagione estiva è fondamentale venire a capo anche di alcune criticità endemiche dell’isola come la risorsa acqua.
«Sui lavori relativi al ciclo dell’acqua esiste una delibera regionale che assegna il finanziamento per la realizzazione degli interventi – aggiunge Diana –, ma non esiste traccia di chi deve essere il soggetto attuatore, ossia non si capisce se l’intervento lo deve fare Abbanoa o se invece spetta al Comune. A questo punto però, e con la stagione estiva alle porte, è necessario risolvere immediatamente l’equivoco e far partire quanto prima i lavori». Ci sono oltre sessanta aziende che lavorano nel Parco e nell'Area marina protetta per fornire vari servizi (escursionistici, trasporto, ricettività e ristorazione), che da troppo tempo si trovano penalizzati da problemi legati al sistema idrico e ai rifiuti, che aumentano considerevolmente durante la bella stagione. (g.m.)
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