Il sogno americano di un mago del suono
Iacopo Pinna, giovanissimo audio engineer originario di Uri: un disco di platino e tanti successi
SASSARI. Il sogno americano di Iacopo Pinna, 28 anni, sardo ma cittadino del mondo. Il giovane produttore e audio engineer, orginario di Uri, lavoro a Milano, si appresta al grande balzo verso gli Stati Uniti. Dopo aver inanellato una serie di successi nel campo dei lavori discografici– tra cui un disco di platino ottenuto grazie alle vendite del disco di esordio di Deborah Iurato, vincitrice di “Amici”, – che ne hanno fatto un professionista richiestissimo anche fuori dall’Italia. La sua è la storia di quei tanti giovani talenti che uniscono alla passione abilità e perseveranza. «Suonavo il basso nelle band, poi ho iniziato la mia professione – racconta – all’età di 18 anni, e ho avuto la fortuna e l'onore di poter lavorare con artisti di spicco nel panorama musicale sardo: da Beppe Dettori, ex voce dei Tazenda, agli Istentales, Giuliano Marongiu, Soleandro, Nicola Cancedda e ancora tanti altri».
È il primo impatto con un mondo che continuerà a dargli soddisfazioni. E quattro anni dopo la decisione di trasferirsi a Milano per conseguire al Sae Institute, scuola internazionale con sedi in tutto il mondo, il diploma di audio engineer. La fortuna bussa ancora alla porta di Icopo ed ecco che dopo gli studi entra in contatto con Enrico Kikko Palmosi, produttore pluripremiato e vincitore di diversi dischi di platino grazie al disco “Viva i Romantici” dei Modà. «Kikko mi prende nel suo team di Rtl102.5 dove partecipo alla realizzazione dell'album “Gioia”, sempre dei Modà – dice Iacopo – , in qualità di assistente di studio e programmatore». E il disco verrà poi premiato multiplatino per le oltre 400.000 copie vendute.
Il passo determinante per la sua carriera arriva quando, a soli 24 anni, viene chiamato da Nicolò Fragile, «produttore e arrangiatore storico della musica italiana che ha lavorato con artisti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Vasco Rossi, Irene Grandi, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Edoardo Bennato, gli Stadio, Renato Zero, Adriano Celentano, Gianluca Grignani». Iacopo quasi non ci crede: ha da subito l’opportunità di lavorare come ingegnere audio per l'ultimo disco di Ornella Vanoni, “Meticci”, prodotto da un altro storico personaggio della musica italiana: Mario Lavezzi. Da allora è un crescendo: collabora a tantissimi progetti e a diversi tv show, da Amici a XFactor e TheVoice of Italy . Poi la decisione di partire verso gli Stati Uniti. A Los Angeles incontra un produttore italo americano Alessandro Calemme che già da tempo lavora come produttore/songwiter per una label molto importante, l’Atlas Music Publishin e collaborazioni con diversi artisti internazionali del calibro di Tamara Braxton, Busta Rhymes e Pia Toscano. Ora Iacopo è ritornato a Milano, ma gli Usa restano il suo sogno.
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