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la sentenza

Un anno e sei mesi per la tentata rapina al market Nonna Isa

Un anno e sei mesi per la tentata rapina al market Nonna Isa

SASSARI. La polizia lo aveva identificato e rintracciato perché durante la fuga gli era caduto il cellulare all’interno dell’ipermercato che aveva appena tentato di rapinare. Gli agenti, scorrendo la...

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SASSARI. La polizia lo aveva identificato e rintracciato perché durante la fuga gli era caduto il cellulare all’interno dell’ipermercato che aveva appena tentato di rapinare. Gli agenti, scorrendo la rubrica, avevano visualizzato un numero registrato con il nome “Babbo”. Avevano quindi chiamato ed era stato lui – il padre – a dire che quel telefono apparteneva al proprio figlio: Valerio Sau.

Ieri mattina, davanti al gup Antonello Spanu, si è concluso il processo a carico del trentunenne sassarese accusato di tentata rapina. Il pubblico ministero Maria Paola Asara aveva chiesto una condanna a quattro anni e cinque mesi, oltre a duemila euro di multa. Trattandosi però di una rapina non consumata ma tentata – così come sostenuto con forza dall’avvocato difensore Marco Palmieri – la pena finale è stata notevolmente ridotta: un anno e sei mesi.

L’episodio risale a febbraio del 2015 e tutto accadde nell’ipermercato Nonna Isa al centro commerciale La Piazzetta di Predda Niedda. Uno dei dipendenti aveva notato quel giovane prendere dei prodotti di profumeria dagli scaffali e nasconderli sotto il giubbotto. Si trattava soprattutto di deodoranti in stick e spray (valore di poco inferiore agli ottanta euro). Subito dopo, lo stesso dipendente aveva visto il giovane oltrepassare la barriera delle casse senza pagare. A quel punto il 31enne era stato raggiunto e invitato a restituire la merce ma, anziché aspettare l’arrivo delle volanti, era fuggito via colpendo sia il dipendente che il responsabile del punto vendita. Poi l’arresto. (na.co.)

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