La ciclabile lilla non piace agli studenti
Gli universitari sono perplessi sul colore e sull’utilità della nuova pista, i commercianti lunedì 9 chiuderanno per protesta
SASSARI. Nemmeno un tocco di originalità riesce a rendere simpatica la pista ciclabile ai sassaresi. Sembra proprio che anche l’ineffabile colore in bilico tra il lilla, celestino, viola e indaco, sia indigesto ai cittadini.
Il piccolo sondaggio di una mattinata tra i passanti e gli studenti universitari, per i quali è stato concepito questo percorso di otto chilometri, decreta una netta bocciatura della singolare scelta cromatica.
«Ma non potevano farla verde come il marciapiede della scuola elementare di via Manzoni? – dice Giulia, – quella è una tonalità più sobria ed elegante e si intonerebbe meglio con la vegetazione dei giardini pubblici».
Anche gli universitari sono perplessi rispetto al lilla: «Sinceramente è la prima volta che mi capita di vedere una roba simile – dice uno studente – io l’avrei fatta come quella di Alghero, color chiara, oppure avrei usato la classica vernice rossa. Ma questo violetto non si può guardare».
E così la pensano una ventina di altri ragazzi intervistati, perplessi non solo riguardo il colore, ma soprattutto sulla reale utilità di questo percorso. Infatti quasi tutti si muovono a piedi o con i mezzi pubblici: «troppe salite per pedalare qui in città».
Secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, la tonalità definitiva dovrebbe essere l’indaco. Un colore cioè che è molto più vicino al blu piuttosto che al lilla. Tutto questo, a detta dei tecnici, dopo la seconda mano di resina, o forse dopo che la tinta si asciuga un po’.
Per ora di blu non c’è neanche una sfumatura, e per cambiare gradazione cromatica l’impressione è che si debba proprio cambiare il barattolo di vernice.
Anche sul lato destro di viale Mancini, dove gli operai hanno appena lucidato e colorato la striscia riservata alle due ruote, la tonalità è inequivocabilmente il lilla, perfettamente identico a quello del cioccolato Milka. Ma forse è come certe carrozzerie delle auto, alle quali a prima vista si storce il naso e solo dopo un po’ ci si fa l’abitudine e cominciano a non disturbare più lo sguardo. Invece alla Soprintendenza e all’Ufficio tutela paesaggio il lilla-indaco non è affatto dispiaciuto, perché non è troppo impattante come può essere un rosso e ben si armonizza con il contesto architettonico di Sassari.
Ai commercianti è superfluo chiedere un parere sul colore della pista ciclabile. L’unica tonalità che loro intravvedono dall’apertura dei cantieri è il nero inchiostro, perché la realizzazione di quest’opera per chi gestisce un’attività ha comportato dei notevoli sacrifici. La scelta cromatica, per i commercianti, è l’ultimo dei problemi. E infatti per lunedì 9 maggio i commercianti si sono dati appuntamento alle 9 all’Emiciclo Garibaldi per partecipare a una protesta civile che prenderà la forma di una marcia silenziosa. Dalle 9 alle 11 chiuderanno le serrande manifesteranno contro quelli che loro definiscono “otto chilometri di disagi e di incompiute”che hanno fagocitato centinaia di parcheggi, compresi quelli per i disabili, stalli di carico e scarico merci e passi carrai. (lu.so.)
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