La Nuova Sardegna

Sassari

PARLIAMONE - Due medici ma cure diverse per la sanità

Daniela Scano
PARLIAMONE - Due medici ma cure diverse per la sanità

L'autorevole bocciatura della riforma della rete ospedaliera sarda che arriva da Gianfranco Ganau è stata ignorata dal collega assessore della giunta regionale Luigi Arru

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SASSARI. «Questa riforma non è nemmeno perfettibile, è sbagliata e in Consiglio cercheremo le strade per cambiarla». Parlando al disunito Pd sassarese, in un’aula gonfia di malumore e di preoccupazione, qualche giorno fa il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha dichiarato ufficialmente aperte le ostilità nei confronti della riforma della rete ospedaliera che porta il nome dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru.

Ganau non è esattamente l’ultimo arrivato: è un esponente di spicco del Partito democratico sardo, è l’ex sindaco della seconda città dell’isola, ma soprattutto in questo caso è il medico che creò e governò il complicato sistema del 118 nel centro e del nord Sardegna. Quando Gianfranco Ganau parla di Sanità, insomma, lo fa con cognizione di causa e competenza superiori ai compagni di strada nella maggioranza che sostiene la giunta Pigliaru. L’autorevole voce di Ganau arriva per ultima a bocciare la Grande Riforma, dopo quelle di tutti gli amministratori dei Comuni interessati e di tutti i primari dell’Azienda ospedaliero universitaria.

Il rilevante parere del presidente è stato però ignorato, almeno pubblicamente, dall’assessore (e collega) Luigi Arru che pare deciso ad andare dritto per la sua strada. Eppure quella di Ganau è una bocciatura più che argomentata che meriterebbe, per rispetto istituzionale se non per garbo tra colleghi e addetti ai lavori, una risposta altrettanto chiara e articolata. Giusto per ricordare cosa ha detto Ganau: «È giusto riorganizzare la rete ospedaliera, ma non va bene la disparità con cui è stato fatto. È ingiustificabile che l’hub di Cagliari abbia dieci specialità su dieci, e che l’hub di Sassari ne abbia solo tre. È impensabile che mezza Sardegna, da Nuoro in su, debba essere costretta a spostarsi a Cagliari per le cure oncologiche». Quello delle cure contro il cancro è solo un esempio.

«È una riforma sbagliata, che è partita con la rimodulazione della rete ospedaliera, anziché con la riorganizzazione dei servizi sul territorio _ ha detto ancora Ganau _. Questo è stato un errore fatale, che ha riversato sugli ospedali l’intera richiesta di servizi. È ovvio che gli ospedali non possano reggere questa pressione, che i pronto soccorso siano presi d’assalto e che si creino i disservizi».

Non c’è molto altro da aggiungere. Il sistema sanitario del Sassarese sta molto male, come hanno spiegato tutti primari del Santissima Annunziata in una lettera aperta che ha infastidito l’assessore. I rilievi e i problemi che gli sono stati illustrati non lo hanno smosso. Secondo Luigi Arru, la sua riforma farà risparmiare tanti soldi e metterà in circolo energie positive. I problemi, che certamente ci saranno, sono stati derubricati a questioni organizzative di competenza dei camici bianchi e degli apparati amministrativi locali che le gestiranno. Insomma, secondo l’assessore la sanità nel nostro territorio è un malato grave che con la sua cura può guarire. Forse sarebbe il caso che il medico Luigi Arru chieda un consulto al collega Gianfranco Ganau prima che la sua medicina uccida il paziente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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