«Investimenti reali contro la crisi»
Il gruppo politico invita alla mobilitazione: la città lasciata sola
PORTO TORRES. «Sveglia!: il nostro territorio sta sprofondando sempre di più nella disperazione con 6000 disoccupati ufficiali attestati dall’Ufficio provinciale del lavoro e altri 1000 circa che hanno rinunciato definitivamente ad iscriversi alle liste di collocamento».
A lanciare il grido di dolore è il gruppo politico Il Movimento, che invita tutti i cittadini alla mobilitazione per riprendersi la sovranità di questo territorio. «Basta dare deleghe in bianco a politici che si avvicinano a Porto Torres solo in campagna elettorale e basta anche a protocolli d'intesa fasulli creati solo per calmare la rabbia degli operai».
Per Il Movimento è arrivato dunque il momento di partecipare tutti insieme ad una mobilitazione per ribadire l’importanza strategica dei confini turritani nel panorama economico del nord Sardegna. Soprattutto considerando che ci sono fabbriche chiuse, edilizia ferma e le attività commerciali che crollano come birilli «nel totale silenzio e disinteresse generale».
Una situazione drammatica dal punto di vista economico, quindi, che necessita di un ampio coinvolgimento di tutte le classi sociali. «Siamo stati abbandonati da tutti, politica e istituzioni, ed è giunto il momento per lo Stato italiano di riconoscere a Porto Torres il sacrificio del proprio territorio a favore dell'industria con investimenti reali: prima di soccombere definitivamente ci ribelleremo con tutte le forze che ancora esistono in questa città, perché bisogna far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto». (g.m.)
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