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Pescherecci saccheggiati dai ladri

Pescherecci saccheggiati dai ladri

PORTO TORRES. Ladri notturni hanno fatto razzie di viveri e bombole di gas all’interno dei cinque pescherecci a strascico ormeggiati nella banchina del porto commerciale. Oltre alle buste con le...

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PORTO TORRES. Ladri notturni hanno fatto razzie di viveri e bombole di gas all’interno dei cinque pescherecci a strascico ormeggiati nella banchina del porto commerciale. Oltre alle buste con le derrate alimentari acquistate per l’uscita mare, sono sparite reti e attrezzatura da pesca. L’intrusione, inoltre, ha provocato danni alle imbarcazioni, creando forti malumori fra gli operatori della pesca. «Alle prime ombre della sera il porto civico è completamente preda dei ladri – lamenta un pescatore – che approfittano della mancanza di sorveglianza per entrare nelle barche: una situazione che va avanti da diverso tempo e che necessita di un rimedio da parte delle autorità». Già i problemi della pesca a strascico sono gravi per i troppi vincoli e divieti da parte delle leggi, a cui si aggiungono i ritardi del pagamento dei rimborsi del fermo biologico e il caro gasolio. Negli ultimi tempi anche le condizioni meteo hanno fatto le bizze, consentendo pochissime cale a mare, e in questo caso non esiste alcun rimborso. «Questo mestiere comporta diversi sacrifici – aggiunge un altro pescatore dello strascico –, e come categoria ci accorgiamo che non siamo tutelati quando si tratta di difendere i nostri diritti nelle stanze che contano». Oltre al danno dei furti della merce e delle attrezzature, infatti, c’è la beffa di non essere ascoltati dalla politica per cercare di valorizzare un comparto che si assottiglia di anno in anno. Non sarebbe male, per esempio, ripristinare la commissione Pesca che manca da diversi anni all’interno dell’amministrazione comunale. (g.m.)

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