Traffico impazzito e scritte sui muri per l’ambasciatore
Spiegamento di forze per il rappresentante degli Stati Uniti E sulla facciata dell’ateneo compare: «Phillips vaiddinni”
SASSARI. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione, o quasi. Se mister Obama dovesse chiedere come si sono comportati i sassaresi e che tipo di accoglienza gli hanno riservato, John Phillips, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e presso la Repubblica di San Marino, non potrà certo lamentarsi. Non lo farà perché l’accoglienza a Palazzo Ducale e all’università sono state impeccabili e prima il sindaco Nicola Sanna e poi il rettore Massimo Carpinelli hanno accolto il rappresentante del governo Usa (per la prima volta in visita in Sardegna) con tutti gli onori del caso.
Qualcuno in realtà durante la notte aveva provato a rovinare la festa e farci fare una figuraccia con gli Stati Uniti, imbrattando i muri della sede centrale dell’ateneo con scritte non proprio di benvenuto. Ma la notizia non dovrebbe arrivare a Washington perché prima dell’arrivo del lungo corteo che accompagnava l’ambasciatore si è messa in moto la macchina della diplomazia e le scritte che avrebbero offeso John Phillips e mister Obama sono state cancellate. Ma c’è mancato poco che dovessimo chiamare la Casa Bianca per chiedere scusa. Nonostante il grande spiegamento di forze dell’ordine, i controlli degli agenti della Digos e dei carabinieri, una mano anonima era riuscita infatti a lasciare un paio di messaggi per l’ambasciatore sul muro dell’ateneo. Con una bomboletta spray di colore rosso qualcuno si è divertito a invitare l’ambasciatore a tornarsene a casa. E per essere sicuro che il messaggio fosse chiaro glielo ha scritto sia in inglese che in sassarese: «Yanke go home» e «Phillips Vaiddinni». Dopo lo scampato pericolo l’ambasciatore e il suo lungo corteo sono andati via da piazza Università creando un po’ di problemi al traffico e percorrendo anche un tratto contromano. Forse per allontanarsi più velocemente. O forse, ha malignato qualcuno, per evitare al diplomatico il passaggio in viale Mancini e la vista della nuova pista ciclabile. (l.f.)
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