Cinquemila persone in fila per Monumenti Aperti
Il sito più visitato è stato il palazzotto nobiliare Costi, con oltre 700 presenze Ancora una volta i protagonisti sono stati i bambini diventati guide provette
OZIERI. Ottimo risultato ad Ozieri per le giornate di Monumenti Aperti, evento regionale di valorizzazione delle bellezze nascoste della Sardegna giunto quest’anno alla ventesima edizione. Tanti i visitatori giunti da ogni parte della Sardegna, numerosi i turisti provenienti da altre regioni italiane e gli stranieri, fra i quali un nutrito gruppo proveniente dalla Corsica, senza contare gli stessi ozieresi, i quali non hanno perso l’occasione per visitare i siti solitamente non aperti al pubblico.
La stima numerica, resa (almeno parzialmente) dai registri delle firme presenti i tutti i diciannove siti visitabili gratuitamente, parla di circa 5000 presenze. Un dato in linea con quello dello scorso anno, ma più che soddisfacente se si considera che la giornata di sabato è stata rovinata da una fastidiosa pioggia.
Tra i siti più apprezzati il nuraghe Sa Mandra ‘e sa Jua e la grotta San Michele (i due simboli della storia più antica della città), il Museo del Cavallo, il palazzo e le carceri Borgia, i sotterranei della fontana Grixoni e il cimitero monumentale. Un folto gruppo di partecipanti, una quarantina circa, ha inoltre preso parte al trekking urbano Terighinos organizzato dall’associazione San Leonardo Bidda Noa, che ha fatto scoprire ai visitatori suggestivi angoli del centro storico.
Pienone anche per il palazzo Costi, il sito più visitato con oltre 700 presenze, e per la pinacoteca cittadina che ospitava anche la mostra personale Broken dell’artista Jacopo Scassellati, visitata da circa 500 persone.
Un successo che è in gran parte merito della bravura delle guide: i tanti volontari e soprattutto gli alunni delle scuole di Ozieri, che coordinati dagli operatori dell’istituzione San Michele hanno illustrato ai visitatori, con impegno e passione, i siti e la storia della città. «Non posso che ringraziare per questo successo – commenta l’assessore alla Cultura Giuseppina Sanna – tutte le guide “non professioniste”, che hanno profuso il massimo impegno e insieme si sono riappropriate della storia della propria città. Un particolare ringraziamento per la collaborazione – aggiunge l’assessore Sanna – va quindi agli alunni e agli insegnanti degli istituti comprensivo 1 e 2 e degli istituti superiori Segni e Fermi, alle associazioni culturali San Leonardo Bidda Noa, Il Piccolo Principe, Premio Ozieri di Letteratura Sarda, Gruppo Micologico Logudoro, la fondazione La Speranza, il coro Città di Ozieri, l’oratorio Il Portico di San Nicola, il Panathlon Ozieri, il Mulino Galleu e la Curia cittadina. Importante anche il contributo di Asd Centro di Equitazione Ozierese, salumificio Bardana, pasticceria Totoi, Formaggi Sardi Piras, Artigiani del Dolce Peano per la sponsorizzazione dell’inaugurazione della mostra Broken. Un grazie va infine all’istituzione San Michele per l’impegno e lo sforzo organizzativo profusi nella preparazione delle due giornate e a tutti coloro che hanno aderito e partecipato, garantendo con il proprio impegno la riuscita della manifestazione. A dimostrazione del fatto che le iniziative migliori sono il frutto del coinvolgimento e della stretta collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini».
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