Dai banchi al Tribunale a lezione di cyberbullismo
Bella esperienza degli studenti delle classi seconde della media di via Bottego L’iniziativa è inserita in un progetto sui valori della legalità e della giustizia
SASSARI. Via dai banchi, tutti in tribunale, per imparare da giudici e avvocati i rischi del cyberbullismo e le possibili conseguenze di comportamenti sempre più diffusi tra i giovanissimi e per scoprire come difendersi dai rischi di un fenomeno che non conosce confini o quartieri. È la straordinaria esperienza di cui sono stati protagonisti i giovanissimi allievi delle seconde classi della scuola media annessa all’istituto comprensivo di via Bottego e via Ogliastra.
Nei giorni scorsi gli studenti hanno visitato il Tribunale dei minori di Sassari, in viale Papa Giovanni II, tra il quartiere di Piandanna e l’innesto delle strada provinciale per Ittiri. L’iniziativa, pensata dal dirigente scolastico Paola Rita Spanedda e dall’insegnante Francesca Poddighe e organizzata grazie alla collaborazione degli avvocati Francesca Fiori e Cristina Sardu e del magistrato Maria Gabriella Pinna del Tribunale dei minori, rientra in un progetto più ampio di potenziamento extracurriculare che la scuola ha affidato all’insegnante di Storia, Musica e Tecnologia.
«Durante l’anno abbiamo lavorato a un progetto dedicato alla legalità e in particolare al bullismo – spiega Francesca Poddighe – con il dirigente scolastico abbiamo pensato che potesse essere utile concludere il ciclo con delle esperienze diverse, lontano dalle aule scolastiche». L’idea è «aiutare i ragazzi a prendere coscienza del pericolo – aggiunge – e per questo pensiamo di organizzare anche altri incontri». In una vera e propria aula di giustizia, i ragazzi hanno ascoltato le parole dell’avvocato Fiori su punibilità del minore, tracciabilità e capacità della polizia postale di rilevare qualsiasi illegalità commessa in rete.
All’avvocato Sardu è spettato il compito di spiegare come si svolge il processo minorile e come sono strutturate le comunità per la rieducazione del minore, mentre il giudice Pinna ha ribadito agli scolari quanto sia essenziale conoscere i rischi a cui vanno incontro e ha esorato loro a uno uso consapevole dei social e di internet, dove i pericoli sono dietro l’angolo.
Al termine dell’incontro i ragazzi hanno potuto ascoltare anche le parole degli agenti di polizia giudiziaria, che hanno insistito nel rimarcare i rischi connessi al dilagare di comportamenti riconducibili al fenomeno del cyberbullismo. Gli studenti hanno ascoltato la lezione con ttenzione. La speranza è che sappiano farne tesoro, facendo da ideali testimonial all’uso corretto della rete con i loro coetanei.
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