Avis, non solo donazioni ma anche protezione civile
PERFUGAS. Era presente lo stato maggiore dell’Avis regionale per onorare l’attività di una delle sezioni più dinamiche presenti nell’isola. Nel corso del convegno di “Avis e non solo”, manifestazione...
PERFUGAS. Era presente lo stato maggiore dell’Avis regionale per onorare l’attività di una delle sezioni più dinamiche presenti nell’isola. Nel corso del convegno di “Avis e non solo”, manifestazione giunta alla terza edizione, è stato presentato il bilancio di un anno, il 2015, ricco di impegni, fatiche e traguardi raggiunti. Meriti sottolineati nei loro interventi da Francesco Mazzeo, moderatore del convegno, e dal sindaco del paese, Dino Decandia, che, in sintonia con gli altri relatori Antonello Carta e Vincenzo Dore, rispettivamente presidenti dell’Avis regionale e provinciale, ha pubblicamente tessuto le lodi dell’Avis perfughese. Una sigla, questa, che non opera nel solo campo delle donazioni, essendo attiva da anni anche come punto di riferimento della protezione civile. Il crescente numero di impegni spiegano anche il progressivo arricchimento e aggiornamento del parco mezzi. Ultimo dei quali è la nuova ambulanza del 118 che è stata battezzata dal parroco padre Emmanuele Manca. L’ambulanza è stata presentata insieme agli altri mezzi di cui i volontari di Avis e protezione civile si servono nelle loro missioni. Non solo ambulanze, allora, ma anche tende, barche, idrovore e attrezzature varie, utili per interventi urgenti e piani di accoglienza. Quale sia l’importanza dell’Avis perfughese è cosa documentata dai numeri. È, ad esempio, la prima sezione nell’isola per quanto riguarda la donazione di plasma. Crescono i numeri dei soci e dei donatori, soprattutto dei giovani. Lo scorso anno ha raccolto più di 300 flaconi di sangue, eseguendo circa 600 interventi di varia natura. Nei primi quattro mesi dell’anno in corso sono stati già raccolti 107 flaconi di sangue. Un dato che fa presagire altri numeri da record. Sono 60mila i chilometri percorsi per prestare soccorso e dare assistenza. Quasi quattromila sono invece i metri quadri dell’area del nuovo parco mezzi allestito, grazie all’opera di sistemazione dei volontari, nell’ex mattatoio del paese. Tra le nuove mansioni c’è ora anche quella della ricerca dei dispersi. Un compito di grande responsabilità, che esige preparazione e non poche competenze. Anche per questo è stata predisposta una spettacolare esercitazione sul lago di Casteldoria, con volontari della protezione civile e unità cinofile in azione.
Giuseppe Pulina
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