Sassari, droga nello zainetto sul banco di scuola
Oltre un etto di marijuana in un’aula-laboratorio dell’istituto Artistico “Figari”. I controlli della polizia estesi a tutto l’istituto
SASSARI. La droga nei banchi di scuola. Un fenomeno in crescita con una media più alta tra i quindicenni (che sono anche quelli che fanno registrare un uso vario di sostanze: dall’eroina alla cocaina, dalla cannabis alle smart drugs che si possono reperire facilmente su internet) anche in città e nel territorio. Le segnalazioni preoccupate dei dirigenti scolastici hanno già trovato conferme da parte delle forze dell’ordine che hanno eseguito una serie di controlli. L’ultimo ha riguardato l’istituto Artistico “Filippo Figari” dove gli agenti della sezione volanti della polizia - insieme alle unità cinofile di Abbasanta - hanno sequestrato 120 grammi di marijuana.
La maggior parte della droga è stata trovata dentro uno zainetto sportivo poggiato su un banco nell’aula-laboratorio di scultura. I cani antidroga si sono diretti senza esitazione verso lo zainetto e la successiva verifica ha dato esito positivo: lo stupefacente era all’interno di una busta di plastica insieme a un pacchetto di sigarette. Non c’erano quaderni, libri o altri elementi che potessero consentire di identificare il proprietario.
É molto probabile che lo studente abbia abbandonato in fretta e furia lo zainetto appena ha visto arrivare i poliziotti in divisa e soprattutto i cani specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti. E come era facile immaginare, nessuno poi si è assunto la proprietà della droga e ha preferito la perdita economica al rischio dell’arresto o, comunque, delle conseguenze di carattere penale.
L’attività della polizia è stata poi estesa agli altri ambienti dell’istituto di piazza d’Armi e anche ai luoghi esterni della scuola. Sono stati trovati - sempre grazie al fiuto dei cani - altri involucri con la stessa sostanza che erano nascosti dentro un armadietto e in un pacchetto di sigarette.
Alla fine lo stupefacente sequestrato ha raggiunto il peso di 120 grammi e la valutazione degli investigatori è che una buona parte fosse destinata allo spaccio direttamente a scuola, dove erano già state segnalate operazioni di “vendita” effettuate senza neppure troppe precauzioni.
L’allarme per l’aumento considerevole di giovanissimi che fanno uso di droghe era stato lanciato ormai da mesi e, così, sono cominciate le azioni da parte delle forze dell’ordine per contrastare un fenomeno che - secondo le rilevazioni recenti - ha visto più che raddoppiato in due anni il numero di studenti che si drogano. Un problema sociale grave che, spesso, la scuola non è in grado da sola di fronteggiare. Così diversi dirigenti scolastici hanno cominciato a chiedere la collaborazione della polizia e il questore Pasquale Errico ha disposto una serie di servizi mirati.
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