Oggi il vertice fra Pigliaru e i sindacati
L’incontro si terrà nella sede sassarese della Regione per parlare di Fiume Santo, chimica verde, trasporti e turismo
SASSARI. «La cosa che più mi ha sorpresa è che è stato il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru a chiederci un incontro. E questo dopo che per mesi lo avevamo “inseguito” senza riuscire a farci ricevere».
Francesca Nurra, segretario provinciale della Cgil è impegnata a raccogliere firme per il referendum ma non dimentica l’appuntamento di questo pomeriggio con il presidente Pigliaru e soprattutto l’appuntamento con lo sciopero generale di giovedì, giornata di protesta indetta in occasione della riunione dei quadri e dei delegati sindacali che si erano riuniti a Sassari nelle scorse settimane.
Tanti i punti che verranno affrontati nel corso dell’incontro con Francesco Pigliaru al quale prenderanno parte anche i segretari di Cisl Gavino Carta e Uil Giuseppe Maccioccu, anche se è prevedibile che l’argomento più spinoso sarà quello relativo alla comunicazione della multinazionale ceca che ha annunciato di non voler più costruire ilo quinto gruppo a carbone, a Fiume Santo. «L’impressione, anche leggendo il comunicato dell’assessora all’Industria Maria Grazia Piras – commenta Francesca Nurra – è che presidente e giunta siano stati presi alla sprovvista dall’annuncio di Ep. Ovviamente vogliamo sapere di più da Ep, non basta quel comunicato stampa. E vogliamo sapere di più anche dalla Regione».
Regione che sembra inciampare nelle politiche per lo sviluppo economico e industriale. Una politica che a molti sembra un po’ schizofrenica. Proprio nel settore energia. Mentre Ep annunciava il proprio disimpegno sul quinto gruppo, la Regione fissava in Porto Torres e Sarroch i siti ideali per la realizzazione di due rigassificatori, ipotizzando un terzo deposito nel porto industriale di Oristano. «Prima di commentare queste novità, voglio sentire cosa ha da dirci il presidente Pigliaru – spiega la leader provinciale della Cgil –. Per quanto riguarda Fiume Santo, il problema deve essere affrontato prima a Roma e poi in Regione, solo allora potremo avere un quadro chiaro e completo del futuro ipotizzato da Ep per la termocentrale».
Il sindacato, inoltre, vorrebbe che l’assessore all’Industria assumesse una posizione più decisa, giudicando il comunicato dei giorni scorsi di Maria Grazia Piras un po’ troppo cerchiobottista.
Tutto rimandato all’incontro di questo pomeriggio, incontro che si terrà nella sede di rappresentanza della Regione Sardegna di via Roma.
Ovviamente non verranno tralasciate le altre criticità del territorio, a partire dallo stop (di fatto) al progetto della chimica verde che sembra sfaldarsi sotto i colpi dei vertici dell’Eni che prima hanno rinunciato alla costruzione della centrale a biomasse che prevedeva un investimento di 230 milioni, e che adesso sono più che mai intenzionati a cedere Versalis a un fondo di investimenti statunitense. Senza scordare il “profondo rosso” del comparto edile e i problemi dei collegamenti aerei e marittimi.
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