Scongiurata la chiusura dell’autoparco di Forestas
Bena Majore non è a norma, limiti agli interventi di manutenzione dei mezzi Con l’operatività ridotta, il personale in esubero sarà utilizzato per le bonifiche
OZIERI. Chiusura scongiurata per l’autoparco di Forestas di Bena Majore, dopo le notizie di una serrata circolate nei giorni scorsi. È il risultato di un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Ozieri tra i vertici dell’amministrazione comunale e dell’agenzia Forestas, rappresentanti del settore sicurezza e dei sindacati e i consiglieri regionali Daniele Cocco e Gaetano Ledda. L’autoparco non chiuderà, è stato il preciso impegno del direttore generale dell’agenzia Antonio Casula e del direttore del servizio territoriale Sebastiano Ligios, e anzi l’eventuale personale in esubero per il ridimensionamento della struttura sarà utilizzato per le bonifiche territoriali.
Ma andiamo per ordine. Le voci della chiusura dell’autoparco non sono affatto nuove: già due anni fa - sempre a maggio, alla vigilia della stagione antincendio - erano circolate ed erano state avvalorate dalla precisa intenzione dell’allora Ente Foreste di chiudere la struttura perché non a norma. Un problema che si era riusciti a tamponare con l’intervento del Comune, che aveva ipotizzato di mettere a disposizione aree nell’ex frigomacello o nel centro intermodale. Uno spostamento che però prevede progetti di medio periodo, con ristrutturazioni (e quindi fondi), e che in sua assenza ha fatto riaffiorare nei mesi scorsi l’ipotesi di chiusura anche a causa di alcune denunce anonime pervenute all’Ente sul fatto che la struttura non fosse a norma. E in effetti qualche problema c’è, e per questo alcune dotazione dell’autoparco (come per esempio il ponte per la manutenzione dei mezzi) non possono essere utilizzate. «Il sottodimensionamento non deve per forza voler dire chiusura totale – spiega però il capogruppo di maggioranza Marco Murgia – e per questo abbiamo chiesto e ottenuto da Forestas non solo il mantenimento in attività della struttura ma anche la stipula di una convenzione con il Comune per l’utilizzo del personale in esubero per interventi ambientali e di bonifica in loco. Una convenzione che sarà stipulata nei prossimi giorni e che, ci auguriamo, possa essere rinnovata, come avvenuto per esempio a Tempio (15 anni), e diventare pluriennale, in modo da consentirci di programmare il servizio nel medio periodo».
Soddisfazione quindi, da parte dell’amministrazione comunale, ma «moderata», in attesa dei futuri sviluppi. Per riportare a norma l’autoparco, strategico anche secondo Forestas per la sua centralità territoriale, serviranno fondi, così come servirebbero se si decidesse di trasferirlo da Bena Majore al frigomacello o al centro intermodale. Un impegno in tal senso è stato preso dai consiglieri regionali presenti alla riunione, che già in altre occasioni si erano mossi per difendere la struttura.
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