La Nuova Sardegna

Sassari

Scongiurata la chiusura dell’autoparco di Forestas

di Barbara Mastino

Bena Majore non è a norma, limiti agli interventi di manutenzione dei mezzi Con l’operatività ridotta, il personale in esubero sarà utilizzato per le bonifiche

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OZIERI. Chiusura scongiurata per l’autoparco di Forestas di Bena Majore, dopo le notizie di una serrata circolate nei giorni scorsi. È il risultato di un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Ozieri tra i vertici dell’amministrazione comunale e dell’agenzia Forestas, rappresentanti del settore sicurezza e dei sindacati e i consiglieri regionali Daniele Cocco e Gaetano Ledda. L’autoparco non chiuderà, è stato il preciso impegno del direttore generale dell’agenzia Antonio Casula e del direttore del servizio territoriale Sebastiano Ligios, e anzi l’eventuale personale in esubero per il ridimensionamento della struttura sarà utilizzato per le bonifiche territoriali.

Ma andiamo per ordine. Le voci della chiusura dell’autoparco non sono affatto nuove: già due anni fa - sempre a maggio, alla vigilia della stagione antincendio - erano circolate ed erano state avvalorate dalla precisa intenzione dell’allora Ente Foreste di chiudere la struttura perché non a norma. Un problema che si era riusciti a tamponare con l’intervento del Comune, che aveva ipotizzato di mettere a disposizione aree nell’ex frigomacello o nel centro intermodale. Uno spostamento che però prevede progetti di medio periodo, con ristrutturazioni (e quindi fondi), e che in sua assenza ha fatto riaffiorare nei mesi scorsi l’ipotesi di chiusura anche a causa di alcune denunce anonime pervenute all’Ente sul fatto che la struttura non fosse a norma. E in effetti qualche problema c’è, e per questo alcune dotazione dell’autoparco (come per esempio il ponte per la manutenzione dei mezzi) non possono essere utilizzate. «Il sottodimensionamento non deve per forza voler dire chiusura totale – spiega però il capogruppo di maggioranza Marco Murgia – e per questo abbiamo chiesto e ottenuto da Forestas non solo il mantenimento in attività della struttura ma anche la stipula di una convenzione con il Comune per l’utilizzo del personale in esubero per interventi ambientali e di bonifica in loco. Una convenzione che sarà stipulata nei prossimi giorni e che, ci auguriamo, possa essere rinnovata, come avvenuto per esempio a Tempio (15 anni), e diventare pluriennale, in modo da consentirci di programmare il servizio nel medio periodo».

Soddisfazione quindi, da parte dell’amministrazione comunale, ma «moderata», in attesa dei futuri sviluppi. Per riportare a norma l’autoparco, strategico anche secondo Forestas per la sua centralità territoriale, serviranno fondi, così come servirebbero se si decidesse di trasferirlo da Bena Majore al frigomacello o al centro intermodale. Un impegno in tal senso è stato preso dai consiglieri regionali presenti alla riunione, che già in altre occasioni si erano mossi per difendere la struttura.

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